Pubblicato il 14/07/21

NISSAN BRAIN TO PERFORMANCE La competizione nel campionato di Formula E è sempre più serrata e per questo Nissan ha sviluppato un innovativo programma incentrato sulla ricerca, la formazione e lo sviluppo delle funzioni cerebrali e dell'anatomia per permettere ai piloti titolari Sebastgien Buemi e Oliver Rowland di ottenere prestazioni sempre migliori. Questa novità si chiama ''Nissan Brain to Performance'' e impiega immagini e analisi avanzate del cervello per stabilire le peculiarità anatomiche dei piloti professionisti con l’obiettivo di ideare un percorso di formazione e allenamento personalizzato e ottimizzato.

Formula E 2021: le vetture Nissan

RICERCA DEL DECIMO DI SECONDO L'obiettivo è ambizioso, come ha spiegato Tommaso Volpe, direttore di Nissan Global Motorsports: ''Con questo programma intendiamo studiare le funzioni cerebrali dei piloti come nessun altro ha mai fatto prima e spingerci oltre i limiti delle performance sui circuiti di Formula E. Cosa accadrebbe se un’analisi e un allenamento avanzato delle funzioni cerebrali riuscissero a migliorare le prestazioni dei nostri piloti? In Formula E ogni decimo di secondo conta: ecco perché vogliamo scoprire come il team di ricerca di Nissan riuscirà a ottimizzare ulteriormente le già eccellenti funzioni cerebrali di Buemi e Rowland''.

RICADUTE ANCHE NELLA GUIDA STRADALE A coordinare il programma è un luminare nel campo dell’analisi e del brain training, il dottor Lucian Gheorghe, il quale ha spiegato: ''Il nostro cervello è incredibilmente potente. Noi non ce ne accorgiamo, ma per ogni secondo trascorso alla guida di un’auto, il cervello svolge innumerevoli funzioni essenziali. I piloti Nissan di Formula E hanno formazione ed esperienza approfondite che consentono di assolvere tali funzioni anche in condizioni di forte pressione e alta velocità, sfidando sempre il cronometro. Cercheremo di studiare a fondo l’attività elettrica dei loro cervelli, ovvero gli impulsi responsabili delle prestazioni. L’intenzione è migliorarne ulteriormente le performance allenando il cervello in maniera mirata. In futuro, la nostra rivoluzionaria ricerca potrebbe contribuire a ottimizzare le capacità di guida di qualunque conducente e incentivare lo sviluppo dei nostri veicoli elettrici''.

COME SI SVILUPPA La prima fase del programma consta di analisi e test dettagliati sulle funzioni cerebrali dei piloti di Formula E, confrontate con un gruppo di controllo di piloti non professionisti. Tutti i partecipanti dovranno eseguire una serie di attività su simulatori di guida all’avanguardia, durante le quali si provvederà alla registrazione e al monitoraggio delle loro funzioni cerebrali. In base ai risultati, verrà poi sviluppato un programma di formazione e allenamento mirato per il singolo pilota, che includerà la stimolazione cerebrale elettrica per migliorarne le prestazioni in pista.

Formula E 2021: Sebastien Buemi (Nissan)

PRINCIPALI OBIETTIVI Attraverso il Nissan Brain To Performance si cercherà di capire come le funzioni cerebrali e l'anatomia dei piloti Nissan di Formula E differiscono rispetto ai piloti medi. Definendo una gamma di attività cerebrali del pilota, il programma fornirà una chiara comprensione dell'impatto della stimolazione elettrica del cervello. Inoltre si valuterà se, utilizzando la stimolazione cerebrale elettrica, è possibile sollecitare il cervello di un pilota professionista per migliorarne le prestazioni in pista. Una volta compreso il funzionamento del cervello, sarà possibile avviare, monitorare e registrare i risultati di un programma di training personalizzato per ciascun pilota. Infine, si cercherà di capire se è possibile ricorrere al brain training con un’interfaccia computerizzata per migliorare le capacità di guida generali, con l’obiettivo a lungo termine di incentivare e ottimizzare lo sviluppo dei futuri veicoli elettrici Nissan, con un’attenzione al raggiungimento dei massimi livelli di concentrazione e piacere di guida, formulando raccomandazioni sulla natura intuitiva dello sviluppo dei futuri veicoli elettrici attraverso una migliore conoscenza della bio-elettricità per ottimizzare ulteriormente l’esperienza di guida.


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