Autore:
Salvo Sardina

UOMO DA BATTERE Ha portato a casa gli ultimi due campionati di Formula E, ma nessuno gli dica che è l’uomo da battere. Per velocità ed esperienza accumulata nella categoria elettrica, Jean-Eric Vergne ha automaticamente raccolto il ruolo di nemico pubblico numero uno, ma l’arrivo di rivali dai budget decisamente consistenti – come Porsche e Mercedes – impone di volare basso. La prima giornata di test a Valencia è andata tuttavia piuttosto bene e Ds Techeetah si è confermata come l’unica scuderia in grado di portare due auto in top-5 in entrambe le sessioni. Il francese, però, nella prima conferenza stampa della stagione, ha voluto assicurare di non sentirsi il favorito assoluto per la vittoria del titolo.

Formula E 2019-2020, test Valencia Day-1: Jean-Eric Vergne (Ds Techeetah) in conferenza stampa

BUON INIZIO Insomma, il debutto in pista è stato piuttosto positivo, con Jev quasi a mandare ai rivali un messaggio preciso: “Bello essere qui, anche se forse il break è stato troppo lungo. La preparazione è andata molto bene fin qui, probabilmente meglio rispetto allo scorso anno. C’è stata sin da subito una migliore comprensione della macchina e della direzione in cui vogliamo andare”. Subito dopo, però, ecco le dichiarazioni da vero e proprio pompiere: “I tempi? Sì, eravamo tutti molto vicini ma è anche vero che non è importante andare veloce a Valencia, non si tratta di una pista rappresentativa perché non è nel calendario della Formula E. Sono però contento del lavoro che abbiamo svolto, anche se inizieremo tutti da zero punti e con le stesse chance di vittoria finale. Non sento di essere il pilota da battere, ma vedremo come andranno le cose alla fine”.

OCCHIO AI RIVALIPorsche e Mercedes? Sì, è bellissimo – ha continuato Jev – averli qui. Questa è probabilmente la categoria dove il livello è più alto in termini di team e di piloti. Ci sono due o tre squadre che hanno un budget più alto del nostro e questo può fare la differenza, ma se vediamo la classifica del pomeriggio ci sono solo quattro o cinque decimi tra i migliori e i peggiori, e i team sono 12! La competizione sarà molto più tirata che in altre categorie, sono sicuro che con Mercedes e Porsche sarà un campionato fantastico. La Formula E sta crescendo molto velocemente ed è bello avere qui anche il campione di F2 (Nyck De Vries, ndr). Una volta i giovani andavano in F1 mentre adesso guardano anche alla nostra serie e io credo che la sua sia stata una scelta corretta”.

Formula E 2019-2020, test Valencia Day-1 pomeriggio: Antonio Felix Da Costa (Ds Techeetah)

RAPPORTO CON DA COSTA Perso il compagno-amico André Lotterer, accasatosi in Porsche – “Non gli parlerò più, sono geloso perché se n’è andato”, ha scherzato Vergne – il campione in carica ha anche affrontato il delicato tema del rapporto con il nuovo vicino di box, Antonio Felix Da Costa: “Nel nostro sport il tuo compagno di squadra è chiaramente il peggiore rivale in assoluto. In altri sport i compagni si aiutano molto, nel motorsport invece il tuo compagno è la persona che devi battere, perché se perdi con la stessa macchina non è affatto un buon segnale. Antonio? La nostra relazione è molto positiva, ma è anche presto per dirlo. Lo conosco bene sin dai tempi in cui eravamo insieme nel programma giovani Red Bull e posso dire che la squadra lo ha accolto bene, sono sicuro che presto si sentirà a casa. È molto simpatico oltre a essere velocissimo, quindi non vedo ragioni per cu non dovremmo lavorare bene insieme”.


TAGS: formula e ds automobiles Test Valencia ds techeetah Formula E 2019-2020 Jean-Eric Vergne Antonio Felix Da Costa Formula E test Ricardo Tormo Formula E Valencia Test 2019 JEV