Autore:
Massimo Grassi

GIUSTIZIA È FATTA? Ieri Sebastian Vettel ha compiuto 30 anni ma i festeggiamenti più grossi non sono stati per il suo compleanno, ma per la grazia ottenuta dalla FIA in seguito ai fattacci di Baku. Il 4 volte campione del mondo di Formula 1 infatti ha evitato severe sanzioni grazie a una piena ammissione di colpa. Come si legge nel comunicato della FIA infatti “a seguito di una discussione approfondita e un ulteriore esame del video e dei dati relativi all’incidente, Sebastian Vettel ha ammesso la colpa”.

RIASSUNTO DELLE PUNTATA PRECEDENTI Faccio un veloce riassunto nel caso abbiate passato gli ultimi 9 giorni su Marte: Gran Premio dell’Azerbaijan, regime di Safety Car. Lewis Hamilton davanti a tutti e dietro di lui la Ferrari di Vettel. All’ingresso del rettilineo l’inglese della Mercedes-AMG non accelera come ci si sarebbe aspettato e il tedesco lo urta. Apriti cielo! Pochi secondi dopo Vettel affianca Hamilton e sterza violentemente contro di lui, gomma contro gomma.

SCUSE ACCETTATE “Sebastian Vettel ha esteso le sue sincere scuse alla FIA e a tutto il mondo dei motori. Inoltre per i prossimi 12 mesi si presterà ad attività educative in differenti campionati ed eventi FIA come Formula 2, Formula 3 e Formula 4”. C’è di più: Jean Todt, capo della Federazione Internazionale dell’Automobile, ha dichiarato che fino alla fine del 2017 Vettel non dovrà prendere parte ad alcun programma di sensibilizzazione per la sicurezza stradale.

MAI PIÙ Vettel ha così potuto tirare un sospiro di sollievo, assieme a tutta la Scuderia Ferrari di Formula 1, rappresentata ieri dal Team Principal Maurizio Arrivabene. Il pilota tedesco dovrà però fare attenzione in futuro: ogni minima azione sarà esaminata al microscopio e anche il più piccolo accenno di reazione verrà riportato immediatamente al tribunale della FIA. In quel caso non ci saranno ammissioni di colpa che tengano e la squalifica sarà praticamente immediata.


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