Autore:
Giulio Scrinzi

CASO CHE FA DISCUTERE A due giorni dal fattaccio accaduto nello scorso GP d'Azerbaijan, il caso Vettel è ancora sulla bocca di tutti. Domenica il tedesco della Ferrari, sul circuito di Baku, è entrato in contatto con il rivale Lewis Hamilton tamponando la sua Mercedes che, secondo Vetterl, procedeva troppo lenta dietro alla safety car. Ciò ha provocato la reazione del tedesco protagonista di una sportellata nei confronti dell'avversario, poi sanzionata con uno stop & go di dieci secondi. Una penalità vista dal pilota di Heppenheim come un'ingiustizia, dal momento che l'inglese di Brackley l'ha passata praticamente liscia.

CONSEGUENZE IMPREVISTE La penalizzazione ricevuta dalla FIA, però, pare essere solamente l'inizio: in Azerbaijan Vettel è stato a un passo dal ricevere la bandiera nera, non comminata per il fatto che non sono state trovate prove certe sull'intenzionalità del suo comportamento nei confronti di Hamilton. Nonostante ciò, la direzione gara ha poi effettuato una decurtazione di altri 3 punti dalla superlicenza del pilota Ferrari. Ora quindi a Vettel rimangono appena 3 punti che andranno tenuti buoni fino al Gran Premio d'Austria. In caso contrario, scatterebbe la squalifica per la successiva gara, e questo potrebbe essere un duro colpo in ottica mondiale.

CALMA E SANGUE FREDDO In tutta questa situazione esiste il risvolto positivo: se Sebastian Vettel riuscirà a mantenere la calma nel corso del prossimo weekend di gara, tutti i punti che gli sono stati tolti 12 mesi fa per i guai che ha passato nell'appuntamento messicano del 2016 – il diverbio con Max Verstappen e le parole alquanto colorite nei confronti di Charlie Whiting a cui hanno fatto seguito le pubbliche scuse – saranno ripristinati sulla sua superlicenza FIA. Ciò avverrà nel in occasione del Gran Premio di Silverstone


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