Autore:
Marco Congiu
ADESSO È GUERRA La rivalità tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton ha avuto il suo apice in questa stagione 2017 di Formula 1 in Azerbaijan. Nel corso delle prime fasi del Gran Premio di Baku, il pilota Mercedes guidava il gruppo durante un periodo di Safety-Car, tallonato dalla Ferrari di Vettel. Veniamo ai fatti: all'uscita di una cirva, Hamilton - che dettava l'andatura - è stato tamponato da Vettel. Il tedesco, pensando che Lewis avesse volutamente frenato, si è vedicato pochi istanti dopo, affiancando la Mercedes e tirandole una "ruotata" vecchia maniera. Comportamento comprenibile? Giustificabile? Certo che no, ma cerchiamo di vederci chiaro.
 
CHI HA COLPA? Diciamocelo subito: Hamilton, vecchia volpe, ha provato a giocare d'astuzia, mettendo nel sacco la Ferrari di Vettel. Il pilota Mercedes non è nuovo a certi comportamenti - molti ricordano un fatto simile nel 2007, quando vennero coinvolti Mark Webber e lo stesso Vettel, scatenato proprio da Hamilton. Se, da una prima analisi, in molti hanno dato la colpa a Lewis per aver frenato improvvisamente, dal box Mercedes Toto Wolff difende il suo pilota, ammettendo che dalla telemetria non risultano affatto frenate di Lewis. Il risultato, comunque, è sotto gli occhi di tutti: la Ferrari SF70-H ha colpito con l'ala anteriore il posteriore della Mercedes di Hamilton.
 
VENDETTA VERA Dopo aver tamponato Hamilton, Vettel ha pensto di vendicarsi per un torto subito. In una maniera, va detto, non proprio degna di un quattro volte campione del mondo. Affiancatosi alla Mercedes di Hamilton, Sebastian ha rifilato alla Freccia d'Argento una sonora ruotata. Fatto senza conseguenze, va detto, ma che nel calcio è punibile con il cartellino rosso, essendo classificato come "fallo di reazione". La Direzione Gara ha punito la reazione di Vettel, andando ad infliggergli uno stop&go di 10 secondi di penalità, oltre alla decurtazione di 3 punti sulla superlicenza per condotta antisportiva. Risultato? Se Vettel dovesse perdere gli ultimi 3 punti che gli restano sulla patente nel corso del Gran Premio d'Austria, salterebbe il GP di Silverstone. Con conseguenze che tutti possiamo immaginare.
 
«VETTEL PRENDERÁ UN PUGNO» Non si sono fatte attendere le dichiarazioni dei diretti interessati sulla vicenda. Per onor di cronaca, va detto che Sebastian Vettel ha chiuso il GP di Baku in quarta posizione, davanti proprio a Lewis Hamilton, quinto di giornata. «Non so perché ho avuto una penalità io e lui no. Ditegli che è pericoloso per chi sta dietro». Ma Vettel è attaccato su più fronti. «Penso che Vettel abbia perso la testa. Ha pensato che Hamilton rallentasse e lo ha deliberatamente colpito.» commenta Christian Horner, Team Principal Red Bull ed ex "capo" proprio dello stesso Vettel. Ancor più duro è Damon Hill, campione del mondo di Formula 1 nel 1996 su Williams. «Se dovessi farlo su strada pubblica, verresti arrestato. Vettel ha usato la propria monoposto per colpire un altro pilota. È un'aggressione che la FIA non dovrebbe permettere». Non usa toni serafici nemmeno Niky Lauda. «Come nel traffico urbano, chi sta davanti ha sempre ragione. Lewis un giorno colpirà Vettel, non con la macchina, ma con un pugno.»

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