Autore:
Giulio Scrinzi

SECONDO ANNO L'anno scorso era chiamato GP d'Europa, rientrato in calendario dopo quattro stagioni dalla sua ultima apparizione sul circuito urbano di Valencia. A distanza di 365 giorni, è cambiato il suo nome ma non la location: ora si chiama GP d'Azerbaijan, e come nello scorso Campionato sarà ospitato sul nuovo tracciato cittadino di Baku.

IL CIRCUITO La pista di Baku, creata in collaborazione con il celebre architetto Hermann Tilke, è stata costruita per mostrare tutti gli scenari più caratteristici della capitale dell'Azerbaijan: il centro storico, il lungomare con il rettilineo dei box lungo 2,2 km e la sede del Palazzo del Governo. La sua lunghezza complessiva di 6,003 km lo distingue come il secondo tracciato più lungo dopo quello di Spa-Francorchamps. Presenta, infine, addirittura 20 curve, delle quali alcune molto strette e altre a gomito che mettono a dura prova le abilità di guida dei piloti.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Dal momento che la Formula 1 ci ha corso solamente l'anno scorso, le scelte strategiche in fatto di gomme sono leggermente cambiate rispetto alla passata stagione. La Pirelli, per questo round, porterà le Medie a banda bianca, le Soft di colore giallo e le più soffici Supersoft rosse. Rispetto al 2016, ci si può aspettare un miglioramento considerevole sul giro secco, come anche in termini di velocità di punta sul rettilineo principale (l'anno scorso Valtteri Bottas arrivò a 378 km/h con la Williams). Per quanto riguarda il set-up, sarà difficile trovare il bilanciamento adeguato che tenga conto sia delle curve strette che delle sezioni più veloci, in virtù anche dei forti venti che interessano la zona. Ultimo appunto: il settore della città vecchia, in salita, è molto stretto, e le vetture 2017 sono più larghe di 20 cm. Ci passeranno?

BREAKING NEWS DALLA PISTA Dall'ultimo GP in quel di Montreal sono passate meno di due settimane, ma in questo lasso di tempo, come al solito, le news si sono succedute una dietro l'altra. Tra le più importanti sicuramente da citare le grandissimi difficoltà della McLaren con le power unit fornite dalla Honda. A quanto pare il divorzio tra i due colossi sembra imminente, e se il team di Woking potrebbe passare presto alle motorizzazioni Mercedes (con un pagamento di una penale di circa 12 milioni di dollari), il fornitore giapponese, per il futuro, oltre alla Sauber potrebbe puntare a qualche altro team di spicco (forse la Williams?). Intanto, nel reparto corse di Milton Keynes sembra che i presunti problemi della loro W08 siano stati risolti con un tour de force al simulatore, mentre i 115 giri di pista portati a termine da Robert Kubica al volante di una Renault sul circuito di Valencia hanno impressionato non pochi addetti ai lavori. Ma non è tutto, perchè sembra che la Force India, alla luce dei suoi recenti ottimi risultati, voglia cambiare il suo nome con qualcosa di più “internazionale” per attirare più sponsor. Chissà come si chiamerà il prossimo anno...

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Dopo la mezza debaclè sulle stradine del Principato di Monaco, la Mercedes ha fatto doppietta sullo storico circuito di Montreal, con Lewis Hamilton primo e seguito dal compagno di squadra Valtteri Bottas. Due prestazioni completamente differenti da un appuntamento all'altro: il round di Baku, quindi, sarà la loro definitiva prova del nove per dimostrare di aver recuperato la loro completa competitività. Perchè la Ferrari, quest'anno, non molla: Sebastian Vettel, in Canada, si è reso protagonista di una splendida rimonta fino al quarto posto, e se avesse avuto ancora qualche giro sarebbe sicuramente arrivato sul podio. In Azerbaijan, l'anno scorso, il tedesco è arrivato secondo dietro Nico Rosberg: quest'anno vorrà fare sicuramente di meglio che rimanere nei tubi di scarico delle Frecce d'Argento di Brackley!


TAGS: formula 1 f1 F1 2017 formula 1 2017 f1 2017 gp azerbaijan anteprima f1 2017 gp azerbaijan