Autore:
Giulio Scrinzi

BENVENUTO 2018 Con la stagione 2017 ormai ampiamente alle spalle, il prossimo Campionato 2018 di Formula 1 è pronto a partire: mancano meno di 50 giorni ai primi test pre-season, che andranno in scena come da tradizione a fine febbraio sul circuito spagnolo di Barcellona-Catalunya e che faranno da antipasto a tutte le novità regolamentari che vedremo poi sulla griglia di partenza di Melbourne a marzo. Ma quali sono nello specifico queste modifiche?

ADDIO T-WING E SHARK FINS A livello tecnico, la prima novità sostanziale che vedremo sulle prossime monoposto 2018 sarà l’assenza dei cofani motore a forma di squalo (le cosiddette “Shark fins”) e delle T-Wing, quelle ali supplementari che sono state introdotte per dirigere in maniera migliore il flusso d’aria verso l’alettone posteriore. Un vantaggio che è stato frutto di un “buco” nel regolamento 2017, del quale tutti i team hanno tentato di approfittarne generando, in alcuni casi, anche una deportanza maggiore a livello del telaio. Dal 2018, invece, questi elementi saranno considerati fuorilegge, per cui si tornerà a vedere dei cofani motore più semplici e tradizionali… come ad esempio quello testato dalla Sauber durante il GP degli Stati Uniti (vedi fotogallery).

LARGO ALL’HALO Al posto di T-Wing e Shark fins, di conseguenza, verrà introdotto l’Halo, quella protezione per l’abitacolo tanto voluta dalla FIA al fine di deflettere piccoli detriti che potrebbero colpire il casco del pilota in caso di incidente. Un dispositivo che farà storcere il naso a tanti appassionati e addetti ai lavori, ma che è stato reso obbligatorio proprio dalla stagione 2018, il che comporterà un aumento di peso di circa 14 kg portando il minimo delle monoposto a 734 kg. Uno svantaggio considerevole a livello di prestazioni, che potrebbe essere tuttavia compensato dalla possibilità riservata ai team di modificare la superficie dell’Halo stesso al fine di curare l’impatto aerodinamico sulla vettura.

SOSPENSIONI ANTERIORI STANDARD Un’altra novità a livello tecnico sarà il divieto da parte dei team di modificare il link della sospensione anteriore connesso al montante: un miglioramento adottato in passato da Red Bull e Ferrari al fine di poter variare l’altezza della monoposto da terra a seconda del grado di inclinazione dello sterzo durante un singolo giro di pista. Insomma, un altro vantaggio frutto dell’ennesimo “buco” nel regolamento che la FIA ha prontamente tappato in vista del 2018…

TRE MOTORI PER STAGIONE Passando ai cambiamenti riguardanti il regolamento sportivo, il più importante sarà sicuramente la disponibilità di soli tre motori per stagione, che dovranno essere sufficienti per coprire i 21 Gran Premi previsti dal calendario iridato. Il motivo di tale scelta? Rendere le power unit più efficienti sul lungo periodo, il che significherà anche una chance in meno (rispetto alle quattro unità del 2017) per i team di introdurre gli upgrades necessari al miglioramento delle prestazioni.

PENALITÀ IN GRIGLIA PIÙ SEMPLICI Una difficoltà importante del 2017 nel capire che posizione occupava in griglia un certo pilota che è andato incontro a diverse sostituzioni nelle parti della propria power unit è stata sicuramente l’interpretazione delle penalità comminate dalla FIA. Per il 2018, quindi, ogni pilota che accumulerà 15 posizioni o più di penalità in griglia dovrà partire dal fondo dello schieramento. Inoltre, se più di più un pilota sarà in questa situazione, la Federazione li posizionerà nell’ordine secondo il quale hanno cambiato gli elementi del loro motore. Più semplice, no?

NUOVE GOMME PIRELLI L’ultima, ma non meno importante, novità per il 2018 sarà quella riguardante il nuovo “arcobaleno” di gomme che la Pirelli renderà disponibili a team e piloti a partire dal primo round di Melbourne, in Australia. Rispetto alla gamma 2017, quella di quest’anno sarà più morbida di uno step e vedrà l’introduzione della Pink Hypersoft (ancora più performante della Purple Ultrasoft) e della Orange Superhard, destinata a quelle piste particolarmente ostili in fatto di degrado sulla distanza di gara. In questo modo la classica Hard è stata dotata del colore Ice Blue, e tutto questo renderà le gare del prossimo Campionato ancora più divertenti, con più pit-stop e più azione in pista.


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