Se ti è capitato di seguire un weekend di gara dal vivo, saprai bene che l'ospitalità nel paddock si consuma tradizionalmente all'interno di suite rialzate sopra i box o nelle strutture hospitality dei team.
Moët Hennessy e la Formula 1 hanno però deciso di cambiare prospettiva presentando The Out Lap, un format d'accoglienza che porta la cucina d'autore direttamente sull'asfalto dei tracciati, da gustare mentre ci si sposta lungo i punti storici dei circuiti quando le monoposto non sono in pista.

Un ristorante itinerante per soli dodici ospiti
L'idea alla base del progetto è quella di trasformare l'accesso al tracciato – da sempre riservato a piloti e addetti ai lavori – in un'esperienza gastronomica itinerante. La struttura accoglie un massimo di dodici ospiti per sessione all'interno di una sala da pranzo mobile, progettata appositamente per muoversi lungo un itinerario personalizzato sulle curve del Gran Premio.
Il percorso prevede diverse soste nei punti più simbolici dell'autodromo. A ogni fermata, la storia della pista prende vita attraverso i ricordi di un ex pilota di Formula 1, che condivide aneddoti e dettagli tecnici legati a quei tratti di asfalto. A ciascuna tappa corrisponde una creazione culinaria firmata da grandi chef internazionali, abbinata a vini e distillati del gruppo Moët Hennessy.
Il debutto a Spa con lo chef Yannick Alléno
La prima edizione di questo format si è tenuta in occasione del Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps, cornice storica caratterizzata da passaggi celebri come l'Eau Rouge, il Raidillon e La Source.
Per l'esordio nelle Ardenne, il menu è stato curato dallo chef pluristellato Yannick Alléno, ambassador del marchio Moët & Chandon, che ha ideato una sequenza di piatti strutturata per essere degustata durante il viaggio lungo il tracciato.
Dopo la tappa belga, il format toccherà altri appuntamenti del calendario europeo, tra cui il Gran Premio d'Olanda a Zandvoort, il Gran Premio d'Italia a Monza e la gara di Barcellona, adattando per ciascuna sede il racconto sportivo e la proposta culinaria.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



