Volkswagen vende oggi quattro elettriche compatte quasi della stessa misura: ID. Polo (già ordinabile in Italia) e ID. Cross a marchio Volkswagen, Raval per Cupra ed Epiq per Skoda. Stesso gruppo, stessa tipologia di cliente ma quattro progetti diversi. In occasione del Salone di Parigi l’amministratore delegato del marchio Volkswagen Thomas Schäfer, ha spiegato che fra dieci anni auto come quelle saranno la metà. Ricordiamo che Schäfer guida il gruppo Core, la divisione che tiene insieme Volkswagen, Skoda e Cupra: quando parla di tagli, parla di tre listini contemporaneamente.
Il gruppo si è impegnato a ridurre di circa la metà il numero di modelli e di versioni in vendita. Quali modelli finiranno nella lista? Schäfer ha parlato di «transizione naturale», cioè di un listino che si accorcia da sé mentre il mercato cambia, invece di una serie di cancellazioni decise a tavolino.
La strategia per il 2035
Il ragionamento parte dalla scadenza europea per i motori a combustione. «Non è un miracolo che dopo il 2035 non ci saranno una Polo e una ID. Polo o una T-Cross e una ID. Cross», ha detto Schäfer. Due famiglie parallele, una termica e una elettrica, che oggi convivono perché il mercato lo chiede. Quando una delle due sparisce per legge, il listino si accorcerà da solo. Schäfer ha raccontato come sono arrivati a questa conclusione. Hanno messo su carta l’elenco delle auto che serviranno nel 2035 (una piccola, una alta e così via) prima per Volkswagen, poi per Skoda, poi per Cupra. I tre elenchi sono stati messi uno accanto all’altro, ed è venuto fuori un listino lungo la metà di quello di oggi, costruito attorno alle auto che vendono di più e rendono meglio.
La seconda parte della strategia riguarda i rapporti fra i marchi del gruppo Core. I modelli verranno gestiti in quelli che ha chiamato «gruppi di sinergia», con un obiettivo dichiarato senza giri di parole: evitare che i marchi peschino tutti nello stesso punto nello stesso momento. Non significa che un solo marchio presidierà ciascun segmento. Significa che i progetti sovrapposti verranno raggruppati e affidati a un capofila, che li guida per tutti.
L’eccezione arriva quando il segmento è troppo piccolo per dividerlo. La versione di serie della ID. Every1, la citycar che nascerà su una piattaforma accorciata derivata da quella della ID. Polo, resterà esclusiva Volkswagen. Il motivo che ne ha dato Schäfer è di una semplicità disarmante: quel mercato, ormai, è troppo stretto perché ci stiano in due.
FONTE: Autocar
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



