Brevetti

Toyota brevetta un sistema che elimina il ritardo del turbo nei motori ibridi


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1 ora fa - Un'idea soprattutto per le auto da competizione.

Il brevetto usa il motore generatore per girare il turbo spento e anticipare il boost, senza fiamme allo scarico.
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Tra le differenze tra i motori tradizionali e quelli elettrificati c'è anche il comportamento del turbo. Se nelle auto convenzionali il cosiddetto turbo lag si avverte soprattutto nelle accelerazioni ai bassi regimi, negli ibridi il fenomeno nasce quando il motore termico si riaccende dopo aver viaggiato in modalità elettrica. È proprio su questo aspetto che si concentra l'ultimo brevetto depositato da Toyota. L’idea di fondo è quella di un motore elettrico che mette in rotazione il propulsore termico prima dell'accensione, evitando di ricorrere ai sistemi anti-lag tradizionali utilizzati nelle competizioni. Questo progetto arriva dopo il brevetto sul sistema con frizione e cambio simulato che Toyota ha depositato per le auto elettriche.

L’idea di Toyota

Nei motori presenti sulle auto da competizione, la turbina viene tenuta in rotazione bruciando carburante in eccesso direttamente nel collettore di scarico, con l'accensione ritardata. Il risultato è efficace, ma le temperature nello scarico salgono così tanto che marmitta, valvole e turbina si usurano più in fretta. È uno dei motivi per cui è una tecnologia presente quasi esclusivamente sulle vetture da gara.

Il brevetto depositato da Toyota descrive un sistema ibrido a due motori elettrici, con ruoli distinti (la stessa architettura già usata su modelli come la Toyota Crown Hybrid MAX). Il primo motore (quello che normalmente funge da generatore e da starter del motore termico) viene impiegato per far girare fisicamente l'albero motore quando il motore termico è spento, mentre l'auto si muove già in modalità elettrica. Girando il motore, si genera un flusso d'aria che raggiunge la turbina, portandola in rotazione. Il tutto senza che avvenga alcuna combustione. Quando il motore a benzina si riaccende, il turbo è già pronto, senza il ritardo tipico dell'accensione da fermo.

Il sistema, spiega il brevetto, tiene conto di diversi parametri (pressione nel collettore di aspirazione, posizione dell'acceleratore, tempi di attivazione) e in alcune condizioni può anche trattenere l'aria compressa all'interno del motore in attesa del momento giusto per l'accensione.

Un sistema di questo tipo è, per la maggior parte delle auto ibride di serie, non molto utile. Il motore elettrico di trazione è già in grado di coprire il vuoto di coppia a bassi regimi, e buona parte della sensazione di “attesa” percepita dal guidatore dipende dal cambio, non dal turbo. La tecnologia ha più senso su ibridi turbo ad alte prestazioni, dove ogni millisecondo di risposta in più si traduce in un vantaggio potenzialmente decisivo.

FONTE: CarBuzz

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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