Che poi uno pensa: “Auto ecologiche? Saranno sempre le solite elettriche che si guardano allo specchio e si dicono brave da sole”. E invece no: Green NCAP, che è un po’ l’Euro NCAP della coscienza ambientale, ha messo in fila sei modelli molto diversi tra loro.
Risultato: due Renault che fanno strike, un paio di SUV che si difendono, una C3 che fa la diligente e una Sandero che, pur essendo la più venduta d’Europa, scopre che la popolarità non basta per prendersi tre stelle.
Renault 4 e 5 E-Tech: cinque stelle, zero dubbi
Le due francesi elettriche fanno cappotto: 5 stelle. ''Baby'' Renault 5 segna 9,1/10 sulla purezza dell’aria e 9,3/10 sull’efficienza energetica. Renault 4 fa ancora meglio sul primo parametro (9,4/10), complice una minore abrasione degli pneumatici.
Sul fronte gas serra, punteggio pieno per entrambe lungo l’intero ciclo di vita: produzione, uso, riciclo. In più, la ricarica bidirezionale permette di alimentare dispositivi esterni o restituire energia alla rete. Nei test reali, consumi, ricarica e riscaldamento abitacolo: tutto molto convincente.
Cadillac Optiq: il SUV elettrico sorprende a metà
Tre stelle e mezza, 67%. Per un SUV americano di taglia importante (che da noi, non esiste), il risultato è più che dignitoso. Non fa miracoli, ma dimostra che anche un gigante può essere relativamente efficiente.
Dacia Bigster: l’ibrido che fa economia (vera)
Tre stelle e mezza, 63%. Il sistema ibrido sfrutta bene ogni watt disponibile e in città scende fino a 4,8 l/100 km. Per un SUV di questo tipo, è un risultato che fa alzare il sopracciglio in senso positivo.
Citroën C3 mild hybrid: leggera, pragmatica, concreta
Tre stelle e mezza, 62%. Con i suoi 1.273 kg, la beneamata C3 beneficia di un peso piuma che aiuta produzione e usura gomme. Il motore termico la limita sui gas serra, ma nei test temperati segna 4,7 l/100 km. Non rivoluziona nulla, però fa il suo.
Dacia Sandero TCe 100: regina delle vendite, non dei test
Si ferma al 59%, sotto la soglia delle tre stelle. Leggera ed economica, sì, ma i 5,7 l/100 km e un controllo degli inquinanti non impeccabile a freddo la penalizzano. Ottima per il portafoglio, meno per l’ambiente.
La voce di ACI
L’ing. Luigi Di Matteo ricorda che Green NCAP offre una fotografia reale dell’impatto ambientale dei veicoli, in un momento in cui il carburante costa come un bene di lusso.
Interessante la nota finale: due SUV grandi, uno elettrico e uno ibrido, possono avere impatto ambientale simile. Morale: l’etichetta “elettrico” non basta per sentirsi santi.






