Quando Škoda ha mostrato per la prima volta Epiq, il suo SUV elettrico urbano, sembrava davvero non ci fosse più nulla da scoprire. Concept svelato, foto ufficiali abbondanti, dati tecnici già piuttosto chiari. E invece no: sotto la superficie ordinata del progetto ceco c’è ancora qualche carta pronta a essere giocata prima del debutto ufficiale della versione di serie, atteso entro la prima metà dell’anno.
Epiq non è un’auto qualunque nella strategia Škoda. È il nuovo punto di accesso alla mobilità elettrica del marchio, un modello chiave per rendere le BEV più vicine – anche economicamente – a chi oggi guida un SUV compatto a benzina. Non a caso, in diversi mercati il prezzo d’attacco dovrebbe sovrapporsi a quello di Kamiq con motore termico. Tradotto: stessa taglia (o quasi), filosofia diversa, ma libertà di scelta totale.
Un piccolo SUV con ambizioni molto grandi
Con i suoi 4,17 metri di lunghezza, Epiq gioca nel territorio dei crossover urbani, ma sfrutta al massimo i vantaggi della nuova piattaforma MEB+ a trazione anteriore, progettata apposta per le elettriche compatte.
Il risultato è un’auto leggera, efficiente e sorprendentemente spaziosa, con un’abitabilità che guarda modelli di segmento superiore e un bagagliaio che fa segnare numeri record per la categoria.
La gamma si articola su tre livelli di potenza – 116, 135 o 211 CV (85, 99 e 155 kW) – e due tagli di batteria. Le versioni d’ingresso Epiq 35 ed Epiq 40 puntano sulla chimica LFP, scelta per contenere costi e peso.
La Epiq 55 top di gamma adotta invece celle NMC, adatte per garantire autonomia e prestazioni superiori: con lei si arriva a 430 km WLTP e a una ricarica rapida fino a 133 kW in corrente continua, che consente il classico 10-80% in 23 minuti.
La scheda tecnica (dati provvisori)
| Versione | Epiq 35 | Epiq 40 | Epiq 55 |
| Motore | elettrico, trazione anteriore | elettrico, trazione anteriore | elettrico, trazione anteriore |
| Potenza | 116 CV | 135 CV | 211 CV |
| Coppia | 267 Nm | 267 Nm | 290 Nm |
| Velocità | 150 km/h | 150 km/h | 160 km/h |
| 0–100 km/h | 11” | 9,8” | 7,4” |
| Autonomia | 315 km | 315 km | 430 km |
| Consumo WLTP | 13 kWh/100 km | 13 kWh/100 km | 13,1 kWh/100 km |
| Batteria | LFP | LFP | NMC |
| Capacità totale/netta | 38,5 - 37 kWh | 38,5 – 37 kWh | 55 – 51,7 kWh |
| Potenza di ricarica (CA - CC) | 11 - 50 kW | 11 - 90 kW | 11 - 133 kW |
| Tempo di ricarica 10–80% (DC, min) | TBD | 28 min. | 23 min. |
| Dimensioni | 4,17×1,80×1,58 m | 4,17×1,80×1,58 m | 4,17×1,80×1,58 m |
| Bagagliaio | da 475 a 1344 litri | da 475 a 1344 litri | da 475 a 1344 litri |
| Peso O.D.M. | 1.542 kg | 1.542 kg | 1.544 kg |
Design Modern Solid: meno fronzoli, più sostanza
Epiq è anche il primo modello di serie Škoda a interpretare in modo completo il nuovo linguaggio stilistico Modern Solid. Linee pulite, superfici robuste, pochi orpelli e tanta funzionalità. Il frontale Tech-Deck Face nasconde sensori e sistemi ADAS dietro una maschera compatta, mentre la firma luminosa a T – inedita per il marchio – diventa il nuovo segno distintivo, davanti e dietro.
I dettagli aerodinamici non sono solo estetici: prese d’aria attive, Air Curtain integrati e un Cx di 0,275 raccontano un lavoro accurato sull’efficienza. I cerchi vanno da 17 a 19 pollici, mentre il paraurti posteriore, massiccio e parzialmente non verniciato, strizza l’occhio a un utilizzo urbano senza ansie da parcheggio.
Interni minimal, spazio maxi
Dentro, Epiq segue la stessa filosofia: minimalismo funzionale, materiali sostenibili e tanta aria. La strumentazione è affidata a un mini schermo da 5,3” (più piccolo di tanti smartphone), affiancato da un display centrale da 13” di serie.
Il dato che colpisce di più resta però il bagagliaio: 475 litri (+75 litri rispetto a Kamiq) prima di reclinare i sedili posteriori, che diventano 1.344 rinunciando alle sedute. Numeri da segmento C, non da city SUV elettrico.
E poi ci sono i classici tocchi Simply Clever: vano dedicato ai cavi, ombrello nella porta, raschietto per il ghiaccio, soluzioni intelligenti che fanno la differenza nell’uso quotidiano.
Sicurezza e ADAS da categoria superiore
Sul fronte tecnologico, Epiq pesca a piene mani dai modelli MEB di fascia più alta. Il pacchetto Travel Assist 3.0 offre guida assistita su tutto l’arco di velocità, lettura avanzata di segnaletica e semafori, aggiornamenti online continui e funzioni evolute per il traffico urbano.
Non mancano la Top View con visuale a 360°, il sistema Cross Assist 2.0 per gli incroci ciechi e una dotazione di sicurezza che può arrivare a sette airbag, incluso quello centrale tra i sedili anteriori. Un livello decisamente superiore a quanto ci si aspetterebbe da un’elettrica “entry level”.









