L'America, dove tutto è taglia XXL, situazioni demenziali incluse. Ad esempio a Salinas, California, c’è chi alla voce “recidiva” ha deciso di puntare all’eccellenza.
Senti questa: tale Ricardo Otero, 41 anni, è atteso in tribunale per un’udienza legata a un furto d’auto. Fin qui, routine. Il problema è che al tribunale ci arriva guidando un’altra auto rubata, come se il concetto di “prova del reato” fosse un servizio drive-in.
La scena si consuma il 24 marzo: gli agenti del MADCAT (squadra anti–furti auto, nome da cartone animato ma efficienza da Swiss Army Knife) lo vedono parcheggiare davanti al tribunale con un’auto segnalata come rubata a San Jose. Forse, Ricardo pensa che nel parcheggio del tribunale nessuno controlli le targhe. Forse, Ricardo pensa a troppe cose.
Arresto immediato, manco il tempo di dire “obiezione vostro onore”. Otero finisce in cella con un tris di accuse: uso illecito di veicolo, commissione di reato mentre è già in libertà vigilata, guida con patente sospesa. Collezione completa.
D'altra parte, negli USA la categoria “geni al volante” è sempre molto competitiva. Qualche anno fa, un certo Corey Harris si presentava in udienza via Zoom mentre guidava con patente sospesa e una serenità zen. “Sto parcheggiando”, aveva detto al giudice.
Risultato: ordine di consegnarsi alla polizia entro sera. Ciliegina: non aveva mai avuto una patente valida in vita sua.
Insomma, certe storie sembrano scritte per la TV, invece sono solo la conferma che, quando si parla di condotta irresponsabile, la realtà continua a battere la fantasia.
Fonti: Road & Track, CarScoops



