Poco prima che Maranello svelasse la propria tecnologia di cambio simulato sulla 12Cilindri, c'era chi oltreoceano lavorava in gran segreto alla medesima idea, ma con una prospettiva differente. Se sei tra coloro che provano una sottile nostalgia per la classica griglia d'alluminio e la leva ad H tra i sedili, sappi che la risposta potrebbe non arrivare direttamente dalla fabbrica, ma dal mondo dei preparatori indipendenti.
Dagli armored SUV alla griglia d'alluminio
Probabilmente conosci Rezvani Motors per le sue creazioni decisamente sopra le righe: supercar estreme e veicoli blindati dal sapore militare. Questa volta, però, l'azienda californiana ha deciso di battere una strada diversa fondando Limitless Engineering, una nuova divisione creata in collaborazione con Studio Carrozzi. L'obiettivo dichiarato? Sviluppare componenti speciali pensati per ripristinare il legame fisico e viscerale tra guidatore e meccanica.
Nasce così il sistema Quick Shift, un dispositivo di cambio manuale simulato sviluppato per riproporre il fascino del selettore ad H sulle supercar di Maranello nate senza pedale della frizione. Al momento il kit è pronto per modelli come Ferrari 458, Ferrari 488 e persino la nuova 12Cilindri, ma la scheda di sviluppo prevede già di estendere l'applicazione ad alcune Lamborghini e alla futura Corvette ZR1.
Come funziona il Quick Shift a bordo della Rossa
A differenza della modalità Manuale progettata da Ferrari, il sistema Rezvani impone una scelta radicale: una volta installato il kit, si guida solo con la leva. Tuttavia, se non vuoi rinunciare alla praticità del moderno cambio a doppia frizione, puoi decidere di mantenere i paddle al volante originali e alternarne l'uso a tuo piacimento.
Dal punto di vista meccanico, non c'è alcun collegamento fisico diretto tra il selettore e la trasmissione. Si tratta di un comando shift-by-wire interamente elettronico, realizzato però in alluminio ricavato dal pieno tramite lavorazione CNC, per riprodurre le sensazioni tattili meccaniche, con una piastra a griglia aperta modellata su misura per l'ergonomia dell'abitacolo di ogni singola vettura.
Niente pedale della frizione, quindi escludi a priori il rischio di far spegnere il motore nelle partenze. Potrebbe sembrare un compromesso artificiale, ma il CEO Ferris Rezvani giura di no. Secondo lui i passaggi di marcia risultano veloci, precisi e, contro ogni aspettativa, decisamente gratificanti. Un giudizio fin troppo interessato? Magari un giorno lo scopriremo...
Di buono c'è che, grazie a un'opportuna regolazione del software, la centralina non passa automaticamente al rapporto superiore quando arrivi al limitatore: se porti il motore agli 8.000 giri/min di una 488, la lancetta continuerà a picchiare sul muro del fuorigiri finché non sarai tu ad innestare la marcia successiva.
Una logica di gestione del tutto originale
Tuttavia all'automatismo rimane più di una concessione che, senza aver provato il sistema, lascia quantomeno perplessi. Per esempio la scalata in prima quando ci si ferma a veicolo fermo: il cambio la fa da sola, ma la leva? Ecco, appunto.
L'aspetto più singolare del Quick Shift riguarda proprio la gestione logica della posizione della leva. In un cambio manuale tradizionale, la posizione fisica del selettore corrisponde esattamente all'ingranaggio innestato. Con questo kit no. Se ti fermi a un semaforo, ad esempio, puoi tranquillamente lasciare la leva inserita nell'alloggiamento della quarta marcia.
Dietro le quinte, il cambio a doppia frizione inserisce in autonomia il rapporto corretto per ripartire. Quando muovi la leva per effettuare una cambiata, l'elettronica legge semplicemente l'impulso e comunica alla trasmissione di salire o scendere fino al rapporto che andrai successivamente a innestare.
Ciò è possibile - spiega Rezvani - perché ogni posizione invia un codice identificativo univoco alla centralina, rendendo la gestione fluida e del tutto indipendente dalla sequenza reale. Ma le ricadute sull'eccessiva libertà della leva rischiano di far crollare la credibilità della simulazione.
Reversibile in poche ore, ma il conto è salato
Un elemento centrale del progetto riguarda la reversibilità dell'intervento. Non essendoci rinvii meccanici o impianti idraulici aggiuntivi, l'installazione non richiede modifiche strutturali al telaio o stravolgimenti al software della centralina motore (ECU).
Tutti i sistemi di sicurezza e l'elettronica di bordo rimangono inalterati. Se un domani ti dovessi stancare dell'effetto nostalgia, gli esperti di Rezvani assicurano che bastano poche ore di officina per rimuovere il kit e ripristinare la vettura alle condizioni di serie.
Quanto costa questa parentesi analogica? Il listino del kit Quick Shift parte da 25.000 dollari (circa 22.500 euro al cambio attuale), auto donatrice esclusa. Non è certo una cifra contenuta, ma resta un investimento decisamente più accessibile rispetto alle quotazioni stellari richieste sul mercato dal Cavallino per gli esemplari manuali d'epoca o i 590.000 euro che servono per una fiammante 12Cilindri Manuale.
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| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| 12Cilindri 6.5 V12 | 830 / - | 395.000 € |
| 12Cilindri Spider 6.5 V12 | 830 / - | 434.500 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Ferrari 12Cilindri visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Ferrari 12CilindriGiornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.







