La RenaultTwingo (leggi la prova di nuova Renault Twingo) si prepara a diventare ancora più esclusiva con una nuova soluzione dedicata al tetto.
Renault Twingo, arriva il tetto in cristallo
La citycar francese, già apprezzata per il suo stile iconico e per essere una super compatta divertente da guidare, potrà infatti essere equipaggiata con il tetto panoramico ''Twingobay''. Il pannello, dalla superficie di 0,7 m² e dai bordi arrotondati, richiama le forme della vettura e integra lungo il perimetro l'''alfabeto grafico Twingo'', con elementi ispirati ai dettagli dell'auto come la N a forma di faro e la G che raffigura un simbolo di geolocalizzazione. Renault spiega: ''Questo dettaglio esclusivo richiama il mondo giocoso e anticonformista di Twingo, creando al contempo una firma visiva distintiva''.

Protezione dal sole e dal freddo
Il tetto multistrato è stato progettato per offrire comfort durante tutto l'anno, senza ricorrere a tende interne. Secondo Renault, il sistema blocca il 99,9% dei raggi UV nelle giornate soleggiate e contribuisce a trattenere il calore quando le temperature scendono.
La configurazione BEV non cambia invece sul fronte tecnico: il pacco batterie da 27,5 kWh alimenta un motore elettrico anteriore da 82 CV. L'autonomia WLTP resta indicata in 263 km, mentre lo 0-100 km/h richiede 12,1 secondi per una velocità massima di 130 km/h. Detto questo, probabilmente il nuovo tetto in cristallo causerà un leggero aumento di peso, che non dovrebbe penalizzare le prestazioni dell'auto.

Debutto e arrivo sul mercato
Una Twingo equipaggiata con Twingobay sarà mostrata al pubblico al Salone dell'Auto di Parigi 2027. L'arrivo nelle concessionarie è previsto nel 2027, mentre il prezzo non è ancora stato comunicato. Per chi cerca già oggi una compatta elettrica Renault con un tetto apribile, l'alternativa resta la Renault 4 Plein Sud, dotata di un tettuccio in tessuto retrattile (guarda Renault 4 E-Tech Plein Sud).
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







