Nel cuore di Roma, dove il traffico è eterno ma la bellezza lo è di più, Lamborghini sceglie la cornice dell’Anantara Concorso Roma per mostrare al mondo la sua ultima opera di restauro: una Miura SV del 1972 riportata alle specifiche originali dopo tre anni di lavoro certosino. Un ritorno alle origini che coincide con un anniversario pesante: sessant’anni dalla nascita della prima supercar della storia.

Certificata e rimessa a nuovo dal Polo Storico, la SV ha debuttato a Casina Valadier con la solennità di un reperto archeologico che però sa ancora correre. Griglie anteriori corrette, alette sopra le maniglie con bordi arrotondati, veneziane posteriori d’epoca, monodadi ottagonali, scarichi “tipo Bob” in onore di Wallace: ogni dettaglio è stato riportato alla purezza del ’72. Vernice “Luci del Bosco” fuori, interni “Senape” dentro, aria condizionata predisposta com’era, volante più compatto, leva del freno a mano allungata. Una Miura non solo restaurata: ricostruita nella sua identità.

Accanto alla SV, il marchio di Sant’Agata ha portato in concorso due Countach 25° Anniversario e soprattutto lei, la Miura P400 protagonista dell’iconica scena d’apertura di The Italian Job. Non distrutta, come vuole la leggenda, ma viva, restaurata e certificata nel 2019. E infatti a Roma ha fatto ciò che fanno le star: ha vinto. Prima nella sua classe e premiata come “La vettura di Cinecittà”.

Sessant’anni dopo, Miura continua a fare ciò per cui è nata: rubare la scena.














