Per molti appassionati, le auto elettriche offrono prestazioni elevate ma un coinvolgimento emotivo limitato. L’assenza di rumore e di feedback sensoriali tradizionali rende spesso la guida efficace ma poco memorabile.
Un’eccezione significativa è stata la Hyundai Ioniq 5 N (guarda la prova di Hyundai Ioniq 5 N), che ha dimostrato come anche una BEV possa trasmettere emozioni autentiche.

Il brevetto McLaren sul sound artificiale
Ora anche McLaren sembra voler affrontare il tema. Un recente brevetto, depositato presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti e segnalato dal media statunitense CarBuzz (leggi l’articolo su CarBuzz), descrive un sistema avanzato per la gestione del sound nelle auto elettriche. L’idea è quella di modulare il rumore artificiale in base alla trazione e alla distribuzione della potenza.

Rumore e trazione collegati in tempo reale
Secondo il documento, se una ruota perde aderenza, la coppia viene ridistribuita e il suono segue lo stesso schema. In pratica, più potenza su un lato significa anche più rumore dagli altoparlanti corrispondenti. Un approccio che punta a migliorare la percezione dinamica del conducente, rendendo il rumore parte integrante dell’esperienza di guida.
Un sound che segue l’erogazione di potenza
Il sistema potrebbe anche spostare il suono tra asse anteriore e posteriore, a seconda di dove viene erogata la potenza. Non è chiaro quali toni verranno utilizzati, ma McLaren potrebbe ispirarsi ai propri modelli a combustione, reinterpretandoli per una supercar elettrica.

Futuro elettrico ancora da definire
Come spesso accade, il brevetto non garantisce un’applicazione concreta. Per ora, il marchio ha chiarito che i motori a combustione interna e le configurazioni ibride rimangono una priorità, mantenendo il V8 biturbo in gamma.
Nick Collins, responsabile prodotto di McLaren (guarda la homepage di McLaren), ha dichiarato che qualsiasi futuro veicolo elettrico avrebbe probabilmente puntato a un mercato specifico e la Cina sarebbe stata il candidato più probabile. Quell'auto potrebbe integrare la tecnologia già esistente di un marchio cinese.








