In foto sembra una Mazda CX-90 venuta male, con le proporzioni sbagliate e i cerchi di due colori diversi. È invece il prototipo della prima Mazda elettrica costruita su una piattaforma di proprietà, e la novità è che adesso sta girando in Europa. Un anno fa lo stesso muletto, infatti, era stato intercettato negli Stati Uniti mentre ora arriva anche nel Vecchio continente, suggerendo che la vettura sta seguendo i controlli del caso per messa a punto anche per il nostro mercato.
Quello che emerge dietro il camuffamento

Mazda ha preso la carrozzeria di un modello esistente e l'ha adattata al telaio nuovo. I pannelli arrivano in gran parte da CX-70 e CX-90, ma le misure non tornano. Il passo è più corto, lo sbalzo posteriore è stato accorciato di parecchio, le carreggiate si sono ristrette in modo evidente. Nessuno smonta e rimonta un'auto così per preparare un restyling. Sotto c'è un'architettura diversa.
Il resto lo confermano i particolari. La calandra è completamente chiusa e lavorata per l'aerodinamica, nel paraurti resta solo una piccola apertura per il raffreddamento, i cerchi sono provvisori e nemmeno abbinati: argento davanti, neri dietro. Le proporzioni suggeriscono un modello più compatto di CX-70 e CX-90, dalle parti di CX-50 e CX-5, che se confermato finirebbe a confrontarsi con Tesla Model Y, Ford Mustang Mach-E, Hyundai Ioniq 5, Kia EV6 e la nuova Volkswagen ID. Tiguan. Resta l’incognita sul nome.
L’interesse per questo modello
La CX-6e e la berlina 6e, nate come EZ-60 ed EZ-6, poggiano su tecnologia Changan. Funzionano, ma il pianale lo ha disegnato qualcun altro, e per un marchio che ha costruito la propria identità sul comportamento dinamico è un considerato un limite. Progettare in proprio restituisce il controllo su baricentro, ripartizione dei pesi e sterzo, cioè sulle cose che rendono una Mazda riconoscibile al primo curvone.
Sull'accumulo si parla di celle agli ioni di litio di nuova generazione e, più avanti, di stato solido, con produzione in un nuovo impianto giapponese e moduli cilindrici forniti da Panasonic. Sui tempi, meglio andare cauti. La presentazione era attesa nel 2025, poi è stata spostata entro il 2027, mentre di recente è circolata l'ipotesi di uno slittamento al 2029. Il prossimo passo sarà vedere girare prototipi con la carrozzeria definitiva sotto le pellicole mimetiche. Da lì si capirà qualcosa di più.
FONTE: Carscoops
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




