Dopo aver puntato forte sull’elettrico con Emeya ed Eletre, Lotus sta rivedendo la propria strategia alla luce dei nuovi scenari globali e ha introdotto anche soluzioni ibride.

Una nuova Lotus sopra l’Emira
Il prossimo passo sarà una nuova supercar attesa nel 2028, destinata a collocarsi sopra la Emira. Il progetto, identificato come Type 135, dovrebbe adottare un V8 e potrebbe raccogliere alcuni elementi stilistici della concept car Theory 1 presentata nel 2024 (guarda Lotus Theory 1).

Il designer la immagina estrema
A suggerire una possibile direzione per il progetto sono i render realizzati dal digital designer Khyzyl Saleem. Le immagini immaginano una vettura basata sulla Emira, ma con proporzioni e soluzioni decisamente più aggressive. Il frontale conserva i gruppi ottici della sportiva inglese, mentre il resto della carrozzeria cambia radicalmente, con un nuovo cofano, uno splitter in fibra di carbonio e prese d'aria maggiorate.
Anche le fiancate ricevono interventi mirati, tra nuove minigonne e superfici più scolpite, mentre il posteriore integra uno spoiler e un diffusore con grandi condotti Venturi. Un possibile design più estremo sarebbe coerente con il posizionamento della futura vettura.

Motore V8 e sistema ibrido
Resta da chiarire quale sarà il propulsore scelto. Tra le ipotesi figura Mercedes-AMG, che ha recentemente sviluppato un V8 biturbo da 4 litri con albero a gomiti piatto. Un'unità di questo tipo potrebbe risultare adatta a una configurazione a motore centrale. Al V8 dovrebbe affiancarsi un sistema ibrido tradizionale, forse con un motore elettrico sull'asse anteriore. La vettura definitiva potrebbe quindi combinare prestazioni elevate, maggiore elettrificazione e un'impostazione tecnica più vicina a quella delle supercar.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







