Quando si parla di Hethel, la formula magica non cambia mai: togliere peso, affinare la ciclistica e lasciare che sia la fisica ad alzare il livello del divertimento. La nuova Lotus Emira 420 Sport si prende di diritto il ruolo di ammiraglia della gamma, rispolverando un suffisso – quello ''Sport'' – che in casa Lotus evoca ricordi pesanti, dalle Esprit Sport 300 alle ultime Evora GT410.
Non si tratta di un semplice ritocco estetico o di una semplice iniezione di cavallaggi per far bella figura sulla carta. L'obiettivo dichiaratamente ''For The Drivers'' è rendere la coupé inglese ancora più affilata tra le curve, limando grammi nei punti giusti e portando in dote soluzioni tecniche riprese a mani basse dal mondo delle corse.
Motore e prestazioni: 416 CV di cattiveria
Sotto il cofano posteriore batte il noto 2.0 litri turbo quattro cilindri, portato qui alla quota di 416 CV e 500 Nm di coppia (ovvero 16 CV in più rispetto alla Emira Turbo SE e ben 56 CV sopra la Turbo base). La spinta viene gestita attraverso un cambio automatico a doppia frizione a 8 rapporti rivisto nella calibrazione elettronica, per garantire passaggi marcia più immediati quando alzi il ritmo.
Tradotto in numeri concreti, significa staccare lo 0-100 km/h in 3,9 secondi, toccare i 200 km/h da fermo in 12,47 secondi e allungare fino a 300 km/h di velocità massima. Ma al di là dello scatto puro, a impressionare è la risposta in ripresa: il passaggio da 80 a 120 km/h coperto in appena 2,4 secondi garantisce progressioni brucianti fuori dalle curve lente.

Assetto e telaio: la magia delle valvole Multimatic
L'impostazione di serie prevede un assetto ribassato di 5 mm con molleggio e taratura ammortizzatori specifici per stabilizzare la cassa in staccata. Tuttavia, per chi passa il weekend tra i cordoli, la vera chicca sta nel Lotus Lightweight Handling Package.
Scegliendo questo pacchetto si portano a casa gli ammortizzatori Multimatic DSSV regolabili a due vie. Rispetto a un ammortizzatore tradizionale, la tecnologia a valvole idrauliche interne riduce drasticamente gli attriti, resiste ai surriscaldamenti durante i turni intensi in pista e regala al guidatore un feeling allo sterzo chirurgico, permettendo di calibrare la risposta in estensione e compressione in maniera indipendente.

Caccia al grammo e aerodinamica
Il pacchetto Lightweight consente anche di risparmiare fino a 25 kg sul peso totale grazie a due elementi chiave:
Scarico in titanio: tagliando lo spessore delle pareti, rimuove circa 9 kg concentrati sul posteriore.
Portellone a lamelle in fibra di carbonio: sostituisce il cristallo posteriore risparmiando 4,9 kg e riprende lo storico stilema inaugurato dalla Esprit Turbo del 1980, aiutando al contempo a smaltire il calore del vano motore.
Sul fronte aerodinamico, le modifiche allo splitter, al fondo e allo spoiler posteriore generano 25 kg di carico aerodinamico in più, mentre le prese d'aria ottimizzate portano un +15% di flusso ai radiatori per tenere a freno le temperature nell'uso gravoso.

Dettagli da prima della classe e prezzi
A livello estetico il carattere specialistico si nota nei cerchi forgiati da 15 razze, negli inserti in carbonio a vista (opzionali col Carbon Fibre Pack) e nella tinta di lancio Tangelo Orange, omaggio alle storiche livree sportive del marchio.
Nell'abitacolo dominano Alcantara e pelle Nappa, con palette del cambio in carbonio e battitacco dedicati di serie. Interessante anche l'introduzione, per la prima volta su tutta la gamma Emira MY27, del pannello tetto in vetro oscurato rimovibile.
I primi esemplari arriveranno su strada (e in pista) a partire da agosto 2026. La nuova Emira 420 Sport entra a listino in Italia con un prezzo di partenza fissato a 133.500 euro.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




















