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Era il 2018 quando Lotus introdusse il suo piano Vision80 per convertire l'azienda in un ''fornitore di mobilità globale completamente elettrico'' in soli dieci anni. I tempi sembravano maturi per la transizione verso la mobilità alla spina, anche per marchi di nicchia e votati alla sportività come la Casa inglese. Ma questi anni ci hanno insegnato che le cose stanno andando in modo diverso con numerosi costruttori che, se non hanno fatto un passo indietro, poco ci manca. Innanzitutto, spostando più in là il passaggio, se non tornando alla produzione di auto con motori convenzionali. E oggi, Lotus è diventata l'ultima casa automobilistica ad abbandonare i piani per diventare solo elettrica e abbracciare una strategia più flessibile.


NON È SOLO QUESTIONE DI AUTONOMIAL'autonomia non sembra essere l'unico problema, come ha affermato Qingfeng: ''La penetrazione dei veicoli puramente elettrici nel segmento delle auto di lusso è lenta perché i motori delle auto di lusso sono già molto potenti e l'esperienza di guida è piuttosto simile, con motori a otto e dodici cilindri che funzionano bene''. Ha continuato dicendo che ''… il miglioramento della potenza non è ovvio'', quindi alcuni consumatori non sono interessati a passare all'elettrico. Per risolvere questi problemi, i Super Hybrid avranno, a quanto si dice, un'architettura elettrica da 900 V, un motore turbocompresso e un grande pacco batterie. Ciò potrebbe consentire loro di avere un'autonomia complessiva fino a oltre 1.000 km. Al momento i dettagli su questa nuova tecnologia sono piuttosto vaghi, ma potremmo saperne di più in occasione della conferenza finanziaria sui bilanci del terzo trimestre di Lotus, dove probabilmente verrà rilasciata qualche altra dichiarazione. Ricordiamo che nei primi nove mesi del 2024 la casa inglese ha consegnato 7.543 veicoli, con un aumento annuo del 134%. Nonostante sembri una buona notizia, Lotus è in rosso, poiché ha riportato una perdita operativa di 438 milioni di dollari per la prima metà del 2024 e, fatti i conti, un passaggio all’elettricità potrebbe essere un vero e proprio salto nel vuoto.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.








