Te ne avevo parlato un paio di mesi fa, quando la Honda NSX del 1991 appartenuta ad Ayrton Senna si preparava ad andare all'asta da RM Sotheby’s a Londra con una stima che puntava dritta ai sei zeri. Ebbene, i fatti hanno superato anche le previsioni più ottimistiche: il martello del battitore si è fermato alla cifra record di 1,17 milioni di dollari (circa 1,07 milioni di euro al cambio attuale).
Una quotazione che stabilisce il primato assoluto per una prima generazione della supercar giapponese a motore centrale, superando anche i valori raggiunti in passato dalle rarissime versioni NSX-R da collezione.
Il collaudatore Senna e il telaio rivisto a Suzuka
Se oggi consideriamo la Honda NSX come l'auto che ha costretto le rivali europee dell'epoca a rivedere i propri standard di guidabilità ed ergonomia, gran parte del merito va al lavoro svolto da Senna tra Suzuka e il Nürburgring.
Dopo i primi test in pista, Ayrton fu molto chiaro con gli ingegneri giapponesi: l'elasticità del motore era valida, ma la struttura difettava di rigidità torsionale. Un'indicazione precisa che spinse i tecnici a irrobustire il telaio in alluminio del 50%, affinando di conseguenza la taratura delle sospensioni.
La vettura portoghese e l'Heritage Honda
L'esemplare Formula Red andato all'asta a Londra — una delle tre vetture affidate al pilota brasiliano ai tempi della partnership tra la McLaren-Honda in Formula 1 — è probabilmente il più celebre. È la stessa auto ripresa nel documentario del 1992 Racing Is In My Blood e fotografata nel garage della sua residenza in Portogallo.
Custodita negli anni con estrema attenzione e mantenuta in condizioni meccaniche impeccabili, l'auto dimostra come il pedigree storico unito alla validità del progetto originale continui a spingere le quotazioni verso l'alto. A ciò si aggiunge l'avvio del programma Honda Heritage Parts, che ha inserito a catalogo i principali ricambi originali per mantenere in perfetto stato d'uso le NSX della prima serie, a tutela di qualunque investimento in questa direzione.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




