La JAS Tensei è ufficiale. JAS Motorsport e Pininfarina hanno presentato la reinterpretazione della Honda NSX di prima generazione, con una carrozzeria interamente nuova in carbonio, un V6 aspirato da 3,5 litri sviluppato da Judd Power e un cambio manuale a sei marce. Ne saranno costruiti 35 esemplari, e il debutto pubblico dell’auto è atteso al Salone dell’Auto di Parigi, dal 12 al 18 ottobre. Dopo le prime immagini, gli interni e il progetto di rinascita della NSX, possiamo ora saperne di più sulle specifiche tecniche di quest’auto.
Carrozzeria e design
Il progetto parte da una NSX di prima generazione riprogettata a fondo. Pininfarina, che con la concept HP-X del 1984 aveva posto le basi dell’originale, ha lavorato sul DNA della vettura con superfici più essenziali, un’altezza da terra ridotta e proporzioni più larghe. Restano i fari a scomparsa, ora con tecnologia Matrix LED e un meccanismo in titanio realizzato su misura. Sono in carbonio parafanghi, fiancate posteriori, minigonne, pannelli delle porte, cofano e coperchio del bagagliaio con alettone integrato, paraurti, fondo piatto, splitter e diffusore. Il carbonio a vista è un optional, in alternativa alla vernice in tinta con effetto carbonio.
Motore e cambio

Il V6 della NSX è stato smontato, alleggerito e riprogettato da Judd Power, storico nome di Formula 1, Le Mans e Daytona fondato nel 1971 da John Judd e Jack Brabham, restando aspirato. Ogni motore viene collaudato al banco da Judd per garantire prestazioni e affidabilità. La potenza dichiarata è di circa 420 CV, con 350 Nm e un limitatore a 8.500 giri/min. Albero motore ricavato dal pieno, pistoni e bielle forgiati, bobine e candele aggiornate, raffreddamento rivisto e sei corpi farfallati singoli con comando elettronico completano il lavoro, mentre la centralina gestisce anche il controllo di trazione e la calibrazione delle modalità di guida. Lo scarico in acciaio ha terminali in titanio; una versione con catalizzatori e silenziatori per limitare il rumore è disponibile come optional. Il cambio è un manuale a sei marce con selettore aggiornato, volano alleggerito, frizione bidisco e differenziale autobloccante dedicato. JAS ha precisato che motore aspirato, cambio manuale e leggerezza non sono richiami nostalgici, ma strumenti per riscoprire una guida più umana, fisica e istintiva.
Telaio, cerchi e freni

Le sospensioni sono KW con ammortizzatori DDC a controllo elettronico, regolabili dall’head-up display, e un sollevatore idraulico dell’avantreno. Montanti alleggeriti, barre antirollio rinforzate, bracci con geometria rivista, cuscinetti rinforzati con dadi a centro ruota e uno sterzo elettroidraulico dedicato completano l’assetto. I cerchi forgiati in alluminio misurano 19” davanti (con pneumatici 245/35) e 20” dietro (con gomme 285/30); il magnesio forgiato e il sistema di controllo della pressione degli pneumatici sono optional.
I freni sono Brembo, con pinze a sei pistoncini e dischi forati da 380 x 34 mm davanti, e pinze a quattro pistoncini con dischi da 345 x 28 mm dietro. Il servofreno è maggiorato, con tubi in treccia metallica, e non mancano ABS e frenata elettroidraulica (EHB). I colori delle pinze sono personalizzabili e i freni carboceramici CCM-R sono disponibili come optional.
Interni, prezzo e vendita
Negli interni Pininfarina ha puntato sull’esperienza di guida: ogni materiale è scelto per funzione, tatto e coerenza estetica, con sedili ispirati alle corse e una plancia pensata attorno al pilota. L’idea, spiega il costruttore, è che il lusso non sia eccesso ma assenza di distrazioni. Carlo Gavotto, project manager di JAS Motorsport, ha raccontato di aver scelto componenti ricavati dal pieno al posto della plastica per ottenere «la sensazione dell’alluminio che uno può toccare». Tra i fornitori c’è HONPE Technology, che ha realizzato componenti in alluminio lavorati dal pieno e ha spiegato come anodizzazione e finitura debbano restare identiche dal primo all’ultimo esemplare. La Tensei sarà venduta con un percorso di configurazione seguito direttamente da JAS, che ha sede ad Arluno, vicino a Milano, e gestisce in prima persona il mercato europeo.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




