C’è un momento, nella vita di ogni marchio premium, in cui bisogna smettere di fare promesse e iniziare a vendere auto (elettriche). Per Genesis, in Italia, quel momento è adesso.
Costola luxury di Hyundai, il brand coreano apre ufficialmente gli ordini dei suoi tre modelli (elettric), cioè GV60, Electrified GV70 ed Electrified G80, ed è tutt'altro che un debutto improvvisato: primo showroom già operativo a Padova, secondo in arrivo a Roma entro l’estate, altri a seguire.

Il tutto condito da quell’idea di ospitalità “Son-nim” che Genesis ripete come un mantra: non solo vendere un’auto, ma accoglierti come un ospite importante, offrirti un tè caldo e ricordarti che sì, sei ancora una persona e non un KPI.
GV60, la compatta
Batteria da 84 kWh, fino a 561 km WLTP, potenze da 229 a 490 CV, architettura a 800 Volt e ricarica 10-80% in 18 minuti. Dentro, la famosa Crystal Sphere che si capovolge per diventare selettore del cambio, fuori un design “Athletic Elegance” che sembra scolpito da un designer con la mano ferma e il cuore in pace.
Tre allestimenti: Pure, Premium e Luxury. Prezzi da 56.400 euro.
Electrified GV70, un D‑SUV ''importante''
È il modello intermedio, ma non lo diresti: 490 CV con Boost, 479 km di autonomia, ricarica 400/800V, interni in pelle e lana intrecciata, display OLED da 27”, Digital Key, i‑Pedal, parcheggio da remoto e tutto il pacchetto ADAS che ti aspetti da un premium che vuole essere preso sul serio.
Anche qui: Pure, Premium, Luxury. Da 69.900 euro.
Electrified G80, la berlina zen
La più elegante, la più calma, la più “mi accompagni in aeroporto, ma senza farmi notare”. 370 CV, batteria da 94,5 kWh, fino a 570 km WLTP, sospensioni predittive, interni da lounge silenziosa, display OLED da 27”, audio Bang & Olufsen...
E un solo allestimento: Luxury, perché a volte scegliere è sopravvalutato. Prezzi da 81.800 euro.
5‑Year Care Plan
La parte più premium di tutte sono i cinque anni di garanzia a chilometraggio illimitato, manutenzione, assistenza stradale, aggiornamenti OTA e servizi connessi inclusi. L’idea è semplice: tu guida, al resto pensiamo noi. Un messaggio che, in un mercato premium spesso più complicato di un romanzo russo, suona quasi rivoluzionario.
Se Genesis riuscirà davvero a ritagliarsi uno spazio nel nostro mercato, lo scopriremo nei prossimi mesi. Per ora, la porta è aperta. E l’invito, molto coreano, è chiaro: accomodati, respira, scegli con calma.










