La Hyundai i30 SW sarà l'ultima station wagon che Hyundai produrrà per il mercato europeo. Xavier Martinet, presidente e amministratore delegato di Hyundai Motor Europe, lo ha dichiarato esplicitamente spiegando che nessuno dei cinque nuovi modelli in arrivo (Ioniq 3 e le nuove i20, Bayon, Tucson e Kona) è una station wagon.
Perché Hyundai dice addio alle station wagon
«C'è una ragione per cui non si parla molto di station wagon: in questo segmento la domanda non sta crescendo», ha detto Martinet. «Di solito si guadagna di più con un SUV che con una station wagon», ha aggiunto il manager. «Si allocano gli investimenti e le risorse di sviluppo ai progetti che hanno più senso. In questo momento c'è ancora un po' di domanda, ma non abbastanza da giustificarla.»
Una scelta non solo di Hyundai

La decisione di Hyundai non è isolata. Quella verso i crossover e i SUV è una migrazione che coinvolge l'intero segmento C europeo da almeno un decennio, e che ha già fatto fuori o ridimensionato station wagon un tempo molto diffuse. Martinet ha sottolineato come la body style sia ignorata anche nei due mercati più grandi del mondo (USA e Cina) dove gli acquirenti preferiscono decisamente i SUV. Nel mercato UK, la i30 è già uscita di listino nell'estate del 2025, mentre in Francia, Germania e Italia (dove l'i30 SW è tuttora in vendita) il modello proseguirà fino alla fine del suo ciclo di vita senza un'erede designata.
La produzione avviene nello stabilimento ceco di Nosovice, l'unico impianto Hyundai all'interno dell'Unione Europea, con una capacità massima di 350.000 veicoli l'anno. La Tucson assorbe oltre il 75% della produzione, mentre l'intera gamma i30 (hatchback e SW insieme) rappresenta poco più del 10%. Una proporzione che da sola racconta il progressivo spostamento di peso verso i SUV anche nella strategia industriale.
Con la i30 SW finisce un'era per Hyundai in Europa. Dalla prima Crossover Wagon presentata a Francoforte nel 2007 a oggi, la casa sudcoreana ha sempre avuto una familiare nel segmento C. Non sarà più così.
FONTE: Auto Express
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




