Il drifting? Anche col telefonino si può. Smoke Your Tyres è una app per sgommare quando e dove vuoi. Senza affumicare il prossimo
DRIFTING ECOLOGICO Nel mare magnum degli app store si trova di tutto e di più. Ormai esiste un’app per qualsiasi cosa: ti serve una ricetta? Te la procura l’app. Hai bisogno di luce? Grazie a un’app il cellulare diventa una torcia. Ti viene voglia di fare un po’ di drifting? Perfino questo è possibile: con Smoke Your Tyres ci si può dare alle sgommate semplicemente usando telefonino. E senza affumicare chi sta di fianco.
CIAMBELLONI A GO-GO Non è il solito giochino di macchine. Non occorre essere bravi tra i cordoli. In Smoke Your Tyres, edita da Sports Blast, tutto sta nell’assecondare i più bassi istinti dell’automobilista verace, e disegnare cerchi sull’asfalto accumulando punti su punti per passare i vari livelli. Acceleratore, freno, curva a destra e curva a sinistra: quattro comandi bastano e avanzano. Stando attenti a non trasformare l’auto in una pira o a non farla sbattere contro le protezioni (si attraversano vari set ma il campo d’azione è sempre un po’ limitato).
CHI LA DURA LA VINCE L’aspetto più divertente DI Smoke Your Tyres è senz’altro il rumore delle gomme che stridono: sembra vero! La grafica, invece, è molto semplificata, da videogame dei primi anni Novanta, anche se l’auto per driftare si può personalizzare nei colori, nel numero e negli sponsor. Vince chi dura di più. La app è gratis sia nella versione Android sia nella versione iOS.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...







