Anche se va avanti da tempo è difficile abituarsi alle cifre che si vedono nei distributori di carburante del nostro Paese. Specialmente in autostrada, dove il diesel ha superato la soglia record di 2,2 al litro. Non era mai successo prima. Né durante la crisi in Iran di fine febbraio né in nessun altro momento da quando il Mimit raccoglie i prezzi medi giornalieri dei carburanti. Il gasolio in autostrada ha toccato oggi 2,213 euro al litro, mentre sulla rete ordinaria il prezzo sale a 2,141 euro. Data la gravità della situazione sia il Codacons sia l'Unione Nazionale Consumatori (Unc) hanno chiesto al Governo un intervento immediato sulle accise.
Quanto sono aumentati davvero i prezzi
Dal 3 luglio, giorno in cui è scaduta l’ultima proroga del taglio delle accise, il gasolio è aumentato di 25,9 centesimi sulla rete ordinaria e di 24,5 centesimi in autostrada. Tradotto in un pieno da circa 50 litri, significa 13 euro in più per le auto a gasolio e 7,7 euro in più per chi fa benzina, il cui prezzo è cresciuto nello stesso periodo di 15,4 centesimi. Il Codacons ricorda inoltre che, tra IVA e accise, il fisco pesa per oltre la metà sul listino finale dei carburanti in Italia.
Le richieste di Codacons e Unc
Per il Codacons «l'unica misura possibile è uno sconto sulle accise che il Governo deve adottare subito con apposito decreto», da mantenere almeno fino a fine agosto per non compromettere le vacanze degli italiani. Se i prezzi del carburante dovessero rimanere questi si stima un impatto economico di centinaia di milioni di euro per le famiglie e le imprese italiane.
L'Unc, per voce del presidente Massimiliano Dona, propone un calcolo più dettagliato. L’indicazione è quella di prevedere un taglio di almeno 30 centesimi (36,6 con l'IVA al 22%) che riporterebbe il gasolio a 1,847 euro al litro, un valore vicino a quello del 27 febbraio scorso (prima dell'impennata legata alla crisi in Iran). Se questo non fosse possibile, l'Unc chiede almeno lo sconto di 25 centesimi (30,5 con IVA) introdotto in passato dal governo Draghi, ricordando che il 19 marzo l'esecutivo aveva già tagliato le accise di 20 centesimi quando il prezzo del gasolio era di 2,169 euro, quattro centesimi in meno rispetto a oggi.
Al momento, nonostante le richieste ormai quotidiane di Codacons e Unc, non ci sono segnali di un intervento imminente da parte dell'esecutivo.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


