Ci siamo, l'ultima proroga del taglio della accise sui carburanti è in scadenza il 3 luglio e come sappiamo non ci saranno ulteriori proroghe di questa misura. Con i colloqui di pace che proseguono tra Stati Uniti e Iran, le quotazioni del petrolio stanno progressivamente scendendo e di conseguenza anche i prezzi di benzina e diesel anche se non al ritmo auspicato. Proprio per tale motivo, il Ministro Urso ha convocato di recente le compagnie chiedendo loro un rapido adeguamento dei prezzi alla pompa.
I cali dei listini dei carburanti stanno infatti scendendo troppo lentamente. Come fa notare il Codacons, il Brent, indice di riferimento per il mercato europeo, è passato dai 95 dollari al barile di inizio giugno ai circa 71 dollari, con un deprezzamento del 25,5%. Contestualmente, però, il prezzo medio del gasolio e della benzina ai distributori si è ridotto solo di circa il 6%, nonostante l’attività di pressing del ministro delle Imprese Adolfo Urso sulle compagnie petrolifere affinché tagliassero i listini.
Con la scadenza dell'ultima proroga del taglio delle accise, i prezzi torneranno a salire.
Benzina e diesel: quanto costeranno senza lo sconto sulle accise
Il conto lo ha fatto il Codacons che ricorda che lo sconto sulle accise vale oggi 5 centesimi di euro sia per il gasolio che per la benzina (più IVA). Senza un'ulteriore proroga, un pieno di diesel o di benzina, tenuto conto anche dell’IVA che pesa sulle accise, costerà agli automobilisti 3,05 euro in più. In particolare il prezzo medio del gasolio salirà a 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,02 euro al litro in autostrada. La benzina salirà in media a 1,86 euro al litro, 1,95 euro al litro in autostrada.
Aumenti che saranno immediati.
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