Il Governo non ha rinnovato il taglio delle accise e quindi dal 4 luglio le accise sono tornate a prezzo pieno. Di conseguenza, i prezzi di benzina e diesel hanno fatto un balzo in avanti. Le ultime rilevazioni fornite dall'Osservatorio dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano un prezzo medio in modalità ''self service'' lungo la rete stradale nazionale pari a 1,844 euro al litro per la benzina e 1,925 euro al litro per il diesel. Sulla rete autostradale, il prezzo medio self è di 1,938 euro al litro per la benzina e 2,008 euro al litro per il diesel.
Costi extra per gli italiani
Lo stop alla misura che era stata introdotta contro il caro carburante dipeso dalla crisi in Iran potrebbe costare agli automobilisti italiani circa 1,4 miliardi di euro l’anno solo per i rifornimenti sulla rete stradale e autostradale. Questa, almeno, è la stima fatta dal Codacons.
Questi aumenti arrivano poi in un momento particolare dell'anno e cioè caratterizzato da un maggiore utilizzo delle auto per via delle vacanze estive. Il calo nelle ultime settimane dei carburanti è stato poi molto lento come evidenzia sempre l'associazione, ricordando che, invece, le quotazioni del petrolio siano scese del 25% da inizio giugno. Uno scenario che comunque non stupisce perché tradizionalmente i prezzi di benzina e diesel salgono rapidamente a ogni incremento del petrolio, me viceversa scendono molto lentamente anche a fronte di cali importanti del greggio.
In questo dibattito si inserisce anche l'Unione Nazionale Consumatori che parla di rincari fino a 2 euro per un pieno di 50 litri di carburante. L'associazione critica la scelta di non rinnovare il taglio delle accise e parla apertamente di stangata per gli automobilisti italiani.
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).




