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Ferrari reinventa il tergicristallo: la spazzola scorre sul vetro invece di ruotare. Il brevetto


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1 minuto fa - Un attuatore lineare elettromagnetico al posto del braccio rotante.

Nel brevetto la spazzola resta verticale e scorre sul vetro, con meno ingombro e lo stesso sistema per guida a destra e sinistra.
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Le auto sono molto cambiate nel corso dei decenni. Ma alcuni componenti sono rimasti sostanzialmente sempre gli stessi. Il tergicristallo è uno di questi. Inventato all’inizio del Novecento, ha mantenuto negli anni un funzionamento basato sul movimento alternato di una o più spazzole azionate da un braccio rotante. Ora Ferrari potrebbe cambiare le cose. La Casa di Maranello sta infatti studiando un modo completamente diverso per pulire il parabrezza. In un brevetto Ferrari sostituisce il tradizionale movimento ad arco con una spazzola che scorre lateralmente lungo una guida, azionata da un attuatore lineare elettromagnetico. L’obiettivo è quello di ridurre dimensioni, peso e costi del sistema, oltre a lasciare maggiore libertà nella progettazione della zona tra cofano e parabrezza.

Un tergicristallo che scivola invece di ruotare

Ferrari, il brevetto del tergicristalloFerrari, il brevetto del tergicristallo

Il tergicristallo tradizionale funziona grazie a un motore collegato a un meccanismo che fa ruotare il braccio avanti e indietro e la spazzola porta via l’acqua dal vetro. Perché la spazzola cambi direzione senza fermare e invertire ogni volta il motore serve però un sistema meccanico piuttosto complesso.

Ferrari, come funziona il meccanismo del tergicristalloFerrari, come funziona il meccanismo del tergicristallo

Ferrari propone di abbandonare del tutto il movimento rotatorio. Il brevetto descrive un attuatore lineare elettromagnetico che corre in una guida con la spazzola che resta puntata verso l’alto e, invece di compiere un arco, scivola da un lato all’altro del parabrezza mantenendosi verticale. Il percorso copre almeno metà del vetro, e le soluzioni previste sono due. Nella prima la guida si ferma più o meno a metà del parabrezza e, arrivata in quel punto, un motore fa ruotare la lama come in un tergicristallo normale per pulire l’altra metà, prima di tornare indietro e ricominciare. Nella seconda la guida attraversa l’intero parabrezza e la spazzola si limita a scorrere avanti e indietro.

Meno peso, meno costi e più aerodinamica

Perché aggiungere una guida di supporto, cavi flessibili e forse perfino una trasmissione a catena a un sistema che funziona? La risposta potrebbe essere nella riduzione del peso e dei costi. Nel brevetto gli inventori descrivono un sistema di dimensioni e peso ridotti, capace di pulire un’area «particolarmente ampia» del parabrezza.

Ci sarebbe anche un risparmio di sviluppo. Per adattare il sistema a una nuova vettura basterebbe cambiare la guida e l’altezza della lama, e funzionerebbe allo stesso modo sulle auto con guida a sinistra e a destra, mentre gli impianti attuali vanno adattati per entrambe. L’idea potrebbe migliorare anche l’aerodinamica, perché permetterebbe di portare il cofano a ridosso del vetro e di rendere più fluida la transizione fra le due superfici.

FONTE: CarBuzz

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    Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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