Design auto

Ferrari voleva riportare i fari a scomparsa. Ma le norme internazionali lo impediscono


Avatar di Daniele Di Geronimo,

7 ore fa - Quando la creatività si scontra con la realtà.

Il designer Ferrari Jason Furtado rivela il tentativo di fari a scomparsa sulla 849 Testarossa, bloccato dalle norme.
MotorBox, prima di tutti gli altri

La Ferrari 849 Testarossa è caratterizzata da un design avveniristico ispirato ai prototipi degli anni Settanta. Eppure c’è un elemento del passato che non è stato possibile riportare sul modello più recente. A raccontarlo è stato il designer Ferrari Jason Furtado. In occasione del lancio internazionale della hypercar ibrida, Furtado ha raccontato che il Centro Stile aveva davvero pensato di riportare i fari a scomparsa, un omaggio diretto a modelli iconici come 288 GTO e F40. L'ostacolo? Non tecnico o creativo, ma normativo.

Un tributo oggi impossibile da realizzare

Ferrari 849 Testarossa: il frontale con la fascia nera come la 12CilindriFerrari 849 Testarossa: il frontale con la fascia nera come la 12Cilindri

In un’intervista, Furtado ha spiegato che la 849 Testarossa deve rispettare gli standard di ogni mercato in cui viene venduta. Questo è un elemento che appare ovvio, ma che altrettanto ovviamente ha delle conseguenze pratiche. Le regolamentazioni in vigore in diversi Paesi, infatti, escludono del tutto i fari a scomparsa.

La ragione affonda le radici nelle norme sulla protezione dei pedoni, introdotte nell'Unione Europea con la direttiva 2003/102/CE e oggi uniformate a livello internazionale dal regolamento UN/ECE n. 127. Queste normative prevedono che il frontale dell'auto deve essere una superficie deformabile, capace di assorbire l'energia dell'urto e ridurre il rischio di trauma cranico in caso di impatto con un pedone. Un faro a scomparsa, quando sollevato, è esattamente l'opposto, ovvero una struttura rigida e spigolosa nel punto più delicato del frontale. Ferrari ha comunque trovato un modo per richiamare, seppur in modo indiretto, quell'eredità prevedendo una barra nera sottile che attraversa l'intera larghezza del frontale, dentro cui sono incassate le luci.

Ferrari 849 Testarossa: la versione Spider con tetto retrattile in 14 secondiFerrari 849 Testarossa: la versione Spider con tetto retrattile in 14 secondi

Il resto del design guarda comunque al passato, ma a un passato diverso da quello che ci si aspetterebbe da una Ferrari. Furtado ha rivelato che l'ispirazione principale è arrivata dalle 512 S e 512 M, due prototipi da corsa degli anni Settanta, segnando un allontanamento dalle forme morbide e fluide per cui Ferrari è tradizionalmente conosciuta, in favore di volumi più squadrati e spigolosi.

Ricordiamo anche che l’arrivo della 849 Testarossa ha scatenato diverse reazioni critiche sul design. C’è chi ha lamentato l’assenza di un richiamo visivo alla Testarossa originale tanto da non ritenere giustificato l’utilizzo del nome Testarossa. Interpellato su queste critiche Furtado ha replicato che secondo lui è più importante imporre una nuova direzione stilistica che accontentare tutti, definendo l'obiettivo del team quello di creare “un nuovo oggetto del desiderio per l'immaginario collettivo”.

FONTE: CarExpert

VEDI ANCHE



Tags

Resta aggiornato

MotorBox, prima di tutti gli altri

Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.

Gallery
    Daniele Di Geronimo
    Daniele Di Geronimo
    Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

    Gli articoli di Daniele

    Vedi anche