Se guidi un'automobile o un veicolo commerciale diesel Euro 5, le notizie rincorse nelle ultime settimane sui blocchi alla circolazione ti avranno fatto venire un bel mal di testa. Titoloni allarmistici e informazioni frammentarie rischiano di far passare un messaggio sballato: dal 1° ottobre dovrai per forza vendere l'auto o lasciarla a marcire in garage?
Ti rispondo subito senza troppi giri di parole: è in parte vero e in parte falso. La situazione cambia radicalmente in base alla Regione in cui ti trovi e al Comune in cui guidi. Facciamo chiarezza una volta per tutte, analizzando cosa dice la legge, dove scattano i divieti e quali sono le vere deroghe per i diesel Euro 5.
La norma nazionale: quando e dove scatta davvero l'obbligo
Per capire la situazione bisogna partire dal quadro normativo. La disposizione nasce dall'articolo 1 del decreto-legge 121/2023, poi modificato nel 2025 dal decreto-legge 73/2025 e convertito nella legge 105/2025.
La legge non impone un blocco indistinto ovunque. Stabilisce invece che le Regioni del Bacino Padano (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna) debbano prevedere nei propri piani per la qualità dell'aria limitazioni strutturali dal 1° ottobre 2026, ma unicamente al verificarsi di tre condizioni contemporanee:
nelle aree urbane dei Comuni con oltre 100.000 abitanti
dove sia presente un adeguato servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL)
nelle zone in cui risulta superato almeno uno dei valori limite di PM10 o NO₂
La disposizione riguarda le autovetture e i veicoli commerciali diesel Euro 5 interessati dalla norma.
C'è poi un punto fondamentale: la legge consente alle Regioni di sostituire il fermo dei veicoli con misure compensative equivalenti sul fronte delle emissioni. Inoltre, la normativa nazionale prevede un'esclusione esplicita per i veicoli almeno Euro 5 monofuel o bifuel alimentati con carburanti alternativi (come GPL o metano, individuati dal d.lgs. 257/2016).
L’esclusione presuppone che l’alimentazione alternativa o l’impianto bifuel siano regolarmente omologati e registrati sulla carta di circolazione: il semplice utilizzo di HVO non costituisce automaticamente una deroga.
Lombardia: blocco confermato
La Regione Lombardia ha confermato il calendario delle limitazioni strutturali. Per le autovetture diesel Euro 5 lo stop parte il 1° ottobre 2026 nei centri sopra i 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo). Per i veicoli di categoria M2 destinati al trasporto di persone e per i veicoli commerciali N1 e N2, l’avvio slitterà al 2027; per M3 e N3 al 2028.
Orari e giorni: il divieto è valido tutto l'anno, dal lunedì al venerdì (7:30 - 19:30), esclusi i festivi infrasettimanali.
La precisazione su Milano: va ricordato che nel capoluogo lombardo i diesel Euro 5 sono già soggetti al blocco di Area B dal 2022. Il 1° ottobre non rappresenta quindi un esordio assoluto per i milanesi, ma l'allineamento alla disciplina regionale.
Piemonte: cancellato il fermo strutturale (ma con qualche distinguo)
Se ti muovi in Piemonte, la situazione è diversa. Il Consiglio regionale ha approvato definitivamente l'aggiornamento del Piano per la Qualità dell'Aria, salvando dal fermo oltre 300.000 veicoli Euro 5 (tra cui circa 40.000 mezzi da lavoro).
La Regione ha dimostrato di poter abbattere gli inquinanti attraverso un pacchetto di interventi alternativi:
incentivi all'uso dei biocarburanti (come l'HVO)
ottimizzazione del traffico urbano tramite semafori intelligenti e IA
efficientamento degli impianti di riscaldamento e delle biomasse
sviluppo della mobilità condivisa e ciclabile
Attenzione però: questo non significa ''libera circolazione assoluta''. In Piemonte non scatterà il nuovo blocco strutturale del 1° ottobre, ma restano pienamente in vigore le ZTL comunali già esistenti e le eventuali misure temporanee d'emergenza attivate dai Comuni nei giorni di picco di PM10.
Veneto: iter in corso tra Dual Fuel e smart working
In Veneto, la Giunta regionale ha avviato il percorso per sostituire il blocco con misure alternative, come gli incentivi alla trasformazione dei diesel in impianti Dual Fuel (gasolio-metano) e il ricorso allo smart working negli enti pubblici durante le allerte ambientali.
Tuttavia, finché l'iter compensativo non sarà definitivamente concluso e formalizzato, il quadro normativo di riferimento per i Comuni sopra i 100.000 abitanti (Venezia, Padova, Verona e Vicenza) prevede il blocco stagionale dal 1° ottobre al 30 aprile, dal lunedì al venerdì nella fascia 8:30 - 18:30.
Emilia-Romagna: la Legge Regionale 9/2026 e lo scenario attuale
Anche in Emilia-Romagna il riferimento normativo è preciso: la Legge Regionale n. 9/2026 stabilisce che, dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, la limitazione alla circolazione interessi i diesel Euro 5 (sia autovetture sia veicoli commerciali N1, N2, N3) nei centri abitati dei Comuni sopra i 100.000 abitanti dotati di adeguato TPL e interessati dai superamenti dei limiti ambientali.
L'orario standard previsto dal Piano Aria (PAIR) è la fascia 8:30 - 18:30 nei giorni feriali. La stessa legge regionale consente a Regione e Comuni di adottare misure compensative sostitutive: fino all'approvazione definitiva di questi interventi alternativi, il fermo feriale resta lo scenario normativo vigente.
Schema riassuntivo: la situazione regione per regione
Per aiutarti a capire al volo come comportarti a seconda di dove vivi o viaggi, ecco la mappa sintetica delle limitazioni Euro 5:
| Regione | Stato del blocco Euro 5 | Comuni potenzialmente coinvolti (>100k ab.) | Orari e periodi d'azione | Note & deroghe principali |
| Lombardia | Confermato | Milano, Brescia, Monza, Bergamo | Lun-Ven 7:30 - 19:30 (Tutto l'anno) | MoVe-In attivo (conteggio H24 su tutte le strade). A Milano già attivo in Area B. |
| Piemonte | Annullato | Torino, Novara | Nessun blocco strutturale | Sostituito da HVO e misure verdi. Restano valide ZTL locali e allerte temporanee PM10. |
| Veneto | In sospeso / Stagionale | Venezia, Padova, Verona, Vicenza | Lun-Ven 8:30 - 18:30 (1° ott - 30 apr) | In corso iter per incentivi Dual Fuel e smart working. MoVe-In non vale MoVe-In non vale durante le allerte PM10 arancione e rossa e durante le domeniche ecologiche. |
| Emilia-Romagna | In vigore (L.R. 9/2026) | Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, R. Emilia, Rimini | Lun-Ven 8:30 - 18:30 (1° ott - 31 mar) | Quadro base vigente, in valutazione eventuali misure compensative locali/regionali. |
Come funziona davvero il MoVe-In
Se vuoi continuare a usare l'auto, è attivo il servizio MoVe-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti). Non si tratta di un generico ''bonus'', ma di un regime alternativo di limitazione tramite scatola nera.
Il servizio MoVe-In è presente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, ma le categorie ammesse e le soglie chilometriche cambiano da una Regione all’altra. Non bisogna quindi dare per scontato che un diesel Euro 5 possa aderire: è necessario verificare preventivamente l’ammissibilità del veicolo e del territorio sulla piattaforma ufficiale (ogni regione ha la sua).
Attenzione alle regole: i chilometri concessi vengono conteggiati 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno, anche fuori dagli orari del blocco e su tutte le strade della zona, autostrade comprese. Una volta esaurita la soglia annuale, non potrai più circolare nelle aree limitate fino alla scadenza dell'anno di adesione.
Inoltre, MoVe-In non vale durante le misure temporanee emergenziali antismog e non consente automaticamente di superare le ZTL comunali, salvo che il Comune abbia approvato una specifica estensione del servizio, come avviene per l’Area B di Milano..
Sanzioni e multe: cosa si rischia per legge
Guardando al Codice della Strada (articolo 7, comma 13-bis), chi non rispetta le limitazioni al traffico per motivi ambientali va incontro a conseguenze ben definite:
Sanzione pecuniaria: multa da 168 euro a 678 euro.
Sospensione della patente: in caso di reiterazione della violazione nell'arco di un biennio, scatta la sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.
Tirando le somme: come prepararsi
Niente panico, dunque, ma serve massima precisione nell'informarsi. In Piemonte il blocco strutturale Euro 5 è stato evitato (occhio solo alle allerte temporanee e alle ZTL). In Lombardia il blocco parte il 1° ottobre nei grandi centri: se ti serve l'auto in fascia diurna, valuta attentamente l'opzione MoVe-In, ricordando come vengono conteggiati i chilometri.
In Veneto ed Emilia-Romagna resta fondamentale monitorare i portali ufficiali della tua Regione e del tuo Comune per verificare l'effettiva adozione delle misure compensative prima di metterti in viaggio.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





