La Chevrolet Corvette C8 è stata senza dubbio una pietra miliare nella nicchia delle sportive americane (leggi la prova di Chevrolet Corvette C8 E-Ray). Infatti, è la prima “Vette” con motore centrale anziché anteriore. La storia di quest’auto, però, è legata anche a un episodio poco noto avvenuto negli Stati Uniti.
Le Corvette colpite dal tornado
Nel dicembre 2021, un tornado colpì lo stabilimento General Motors di Bowling Green, in Kentucky, provocando un incendio e danneggiò lo stabilimento dedicato alla produzione della Corvette. All'epoca la C8 era sul mercato da appena un anno e la sua presenza sulle strade era ancora poco frequente. Tra le vetture coinvolte c'erano oltre cento esemplari di Stingray, che furono successivamente destinati alla demolizione (leggi qui la storia completa).

Dalla fabbrica al deposito
Le vetture vennero trasportate su camion fino alla Stricker Auto Parts di Batavia, in Ohio, struttura specializzata nello smantellamento di veicoli. Brandon Woodley, che all'epoca lavorava nell'impianto, ricorda l'impatto di quelle auto ancora nuove. ''Le avevo viste in foto, ma non ne avevo mai vista una dal vivo'', mi ha detto Woodley. ''E poi arrivano e dicono: 'Bene, mettiamoci al lavoro”. Secondo il suo racconto, molte vetture non presentavano danni significativi e alcune superarono persino i controlli interni del deposito di rottami. Alla domanda sulle condizioni delle auto, Woodley ha risposto: ''Non proprio. Non che io abbia visto. La maggior parte, i danni non erano poi così gravi”.

Smontaggio e ricambi
Nonostante le condizioni apparentemente recuperabili di alcune vetture, per ragioni di responsabilità furono tutte smantellate. I VIN vennero rimossi dalle scocche, successivamente tagliate a metà per impedire qualsiasi tentativo di ricostruzione. ''Non volevano che nessuno provasse a ricostruirle e a ricavarne un'auto'', ha detto Woodley.
Numerosi componenti furono rispediti alla GM, compresi interi gruppi propulsori delle Stingray con motore V8 6,2 litri. ''Svuotavano tutti i fluidi e poi venivano da me'', ha spiegato Woodley. ''Mi davano una pila di etichette con i pezzi da smontare, io smontavo ogni singolo componente, mettevo tutte le viti in piccoli sacchetti, etichettavo il tutto e spedivo il pacco”.

La posizione di GM
Un portavoce General Motors ha confermato che i veicoli danneggiati dalla tempesta furono rottamati e che nessun loro componente venne utilizzato per nuove costruzioni. La produzione a Bowling Green riprese dopo undici giorni. Sono trascorsi quasi cinque anni dall'episodio e Woodley non lavora più per Stricker Auto Parts. Ha spiegato di non aver sottoscritto accordi che gli impedissero di parlare delle vetture e di aver scelto comunque di raccontare la vicenda soltanto ora.
Oggi le Corvette C8 sono molto più diffuse, ma allore non era così. La gente faceva la fila dal concessionario, aspettando che le consegnassero senza sapere che ce ne erano un centinaio fatte a pezzi.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




