Lo stop alle auto con motore termico dal 2035 fa un altro passo in avanti verso l’addio. Il 4 novembre la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato la revisione delle regole sulle emissioni di CO2 di auto e furgoni, con 48 voti a favore, 30 contrari e 2 astenuti. Il testo fa parte del pacchetto auto presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025 e ammorbidisce gli obiettivi decisi nel 2023, che di fatto vietavano la vendita di auto a benzina e diesel dal 2035. A negoziare il testo sono stati i tre gruppi principali, cioè Popolari, Socialisti e Liberali. Il relatore è l’europarlamentare italiano Massimiliano Salini, di Forza Italia. Prima della commissione Ambiente, il 22 ottobre, il testo aveva già passato il voto delle commissioni Industria e Trasporti.
Cosa cambia per le auto
L’obiettivo per il 2035 scende. Invece di azzerare le emissioni medie delle auto nuove rispetto al 2021, i costruttori dovrebbero tagliarle del 95%. C’è poi uno sconto ulteriore di 7,5 punti per chi usa acciaio prodotto in Europa a basse emissioni. Nel caso peggiore, quindi, il taglio richiesto sarebbe dell’87,5%. Anche prima del 2035 l’acciaio europeo darebbe diritto a uno sconto, fino a tre punti, dall’entrata in vigore della norma fino alla fine del 2034. La Commissione aveva proposto un taglio del 90%, pari a circa 11 grammi di CO2 al chilometro. Il restante 10% sarebbe stato compensato con l’acciaio verde e con carburanti a basso impatto climatico.
Con queste regole, auto termiche e ibride potrebbero essere ancora immatricolate dopo il 2035. Secondo Salini, le auto alimentate solo con carburanti rinnovabili conformi alla direttiva europea verrebbero considerate a emissioni zero, come le elettriche. Il relatore ha definito l’accordo «una svolta per l’industria automobilistica europea», aggiungendo che decarbonizzare non significa imporre una sola tecnologia. Per i furgoni gli obiettivi si abbassano ancora di più. Nel 2030 il taglio richiesto scenderebbe al 35%, contro il 40% proposto dalla Commissione e il 50% delle regole attuali. Nel 2035 si passerebbe dal 100% all’80%, sempre con un possibile sconto di 7,5 punti per l’acciaio europeo.
I prossimi passi
La parola passa ora all’aula di Strasburgo, che voterà a dicembre a maggioranza semplice. Poi toccherà al Consiglio dell’Ue, dove serve la maggioranza qualificata, cioè almeno 15 Paesi che rappresentino il 65% della popolazione europea. Sul tavolo c’è anche la posizione comune di Germania e Francia, presentata da Merz e Macron, che chiede un taglio del 90% senza compensazioni. Fino al voto finale il testo può ancora cambiare.
FONTE: Electrive
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


