A sei anni dall'uscita di scena dell'Arosa, Seat torna nel segmento delle city car con questa Mii. Nata dalla piattaforma della Vw up!, avrà anche una variante sportiva e il modello a 5 porte.
UNA E TRINA Prime foto della terzogenita Volkswagen nata dalla piattaforma della up!, la Seat Mii. Gemella diversa della Skoda Citigo – anch’essa derivata dalla up! – ne riprende la ricetta (dimensioni ultracompatte, dotazioni complete e prezzo presumibilmente contenuto) in salsa iberica. La differenza la fa infatti un muso un po’ più aggressivo, dettato dalla classica mascherina della Casa, e la bocca inferiore più sportiva e sottile rispetto a quella della Citigo. A Novembre la Seat Mii debutterà in Spagna per poi sbarcare in primavera sugli altri mercati europei, seguita a fine 2012 dalla variante a 5 porte.
ANCHE ECO Sono previsti tre allestimenti e due pacchetti personalizzazione dedicati. La Seat Mii avrà probabilmente anche una versione sportiva, con dettagli estetici corsaioli e l’assetto ribassato. Due saranno invece le motorizzazioni proposte al momento del lancio, entrambe varianti del tre cilindri 1.0 benzina al debutto con la up!: uno da 60 e l’atro da 75 cavalli di potenza. Per entrambe si annunciano consumi molto parchi e dalle emissioni di CO2 contenute rispettivamente entro la soglia dei 105 e 108 g/km. Emissioni che scendono ulteriormente (97 g/km) per le Mii equipaggiate con l’Ecomotive Pack, che include lo start/stop e il dispositivo di recupero dell’energia in frenata.
HIGH-TECH A RICHIESTA La Seat Mii avrà di serie il cambio manuale, ma non mancherà un’opzione automatica. E dal listino degli optional sarà possibile pescare alcune dotazioni da auto di segmento superiore, come il City Safety Assist (la frenata automatica sotto i 30 km/h per prevenire l’impatto con l’auto antistante) e il Seat Portable System, un dispositivo di infotainment con schermo da 5 pollici sfruttabile come computer di bordo, navigatore o telefono, per il quale Seat ha anche in programma la realizzazione di apposite Apps.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...











