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OPOC: come funziona il motore di Bill Gates


Avatar Redazionale , il 16/07/10

11 anni fa - Dagli USA arriva un motore che promette di rivoluzionare il mondo dell'automotive. Ciclo a due tempi, pistoni contrapposti, pochi attriti e grande potenza specifica assicurano un rendimento nettamente superiore ai motori attuali. È il motore del futuro?

Dagli USA arriva un motore che promette di rivoluzionare il mondo dell'automotive. Ciclo a due tempi, pistoni contrapposti, pochi attriti e grande potenza specifica assicurano un rendimento nettamente superiore ai motori attuali. È il motore del futuro?

VOGLIA DI NOVITA' La crisi del petrolio alle porte e la necessità sempre più impellente di consumare e inquinare meno sta mettendo in fibrillazione i cervelloni di tutto il mondo. Tutti concentrati nella ricerca del motore del futuro. Le idee non mancano, ogni volta sembra che siamo davanti alla scoperta rivoluzionaria anche se alla fine, chissà come mai, si resta fedeli al classico motore alternativo, che avrà sì un rendimento scarsino e tanti difetti ma che di fatto nessuno è ancora riuscito a detronizzare.

PIACE ANCHE A BILL Stavolta ci vuole provare una azienda americana, la Eco Motors, che avrebbe allo studio un motore assolutamente innovativo. Talmente innovativo da attirare l'attenzione di Bill Gates che nel progetto OPOC (questo il nome del motore) ha investito ben 23,5 milioni di Dollari. Insomma, il buon Bill ci crede davvero e così quelli della Ecomotors che hanno messo sotto pressione uno staff di cervelloni per sviluppare e produrre quanto prima il motore a pistoni opposti. La sigla sta, infatti, per Opposed Piston Opposed Cylinder Engine ovvero motore con cilindri e pistoni contrapposti. 

BOXER DOPPIO Il nome dice già di cosa si tratta, e le immagini (date un occhio alla gallery) spiegano ancora meglio il concetto costruttivo di questo motore. Si tratta in pratica di un motore boxer (quindi a cilindri contrapposti) che anziché avere una termica tradizionale sfrutta la corsa di un altro pistone (da qui i pistoni contrapposti) per comprimere e far esplodere la miscela aria benzina.

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SVALVOLATO Non ci sono né valvole, né alberi a camme, la camera di combustione si "crea" con la corsa dei due cilindri e l'ammissione e lo scarico di miscela fresca e gas combusti avvengono attraverso delle "luci" nel cilindro, proprio come i motori due tempi a cui il funzionamento di questo motore è del tutto assimilabile, visto anche che è prevista una fase utile (scoppio) per ogni giro del motore.

TORNA IL 2T? Toh guarda chi si rivede… torna il due tempi? Pare di sì, anche se in altre forme. Evidentemente il più bistrattato dei motori ha ancora ragione di esistere, se debitamente sviluppato. Anche perché dalla sua il 2T ha sempre avuto dei punti a favore irraggiungibili dai motori 4 tempi che sono leggerezza e semplicità costruttiva. La leggerezza è, infatti, uno degli argomenti che quelli della Eco Motors portano a favore dell'OPOC che, infatti, avrebbe un peso di soli 136 kg, pochi per un motore con alesaggio da 100 mm. Peccato però che non ci dicano la corsa per cui risulta difficile capire l'effettiva cilindrata che avrebbe il motore.

COMPATTO Secondo la Eco Motors anche le dimensioni sarebbero molto compatte, pur se alla fine misurato in unità a noi note scopriamo che è effettivamente stretto (57 cm) e basso (46 cm) anche se passa il metro di larghezza (104 cm per l'esattezza), misura che renderebbe problematica la sua collocazione trasversale in un vano motore automobilistico. Tra gli altri vantaggi c'è la possibilità di bruciare qualsiasi carburante, la riduzione di parti meccaniche del 50 %, la possibilità di diverse fasature per avere diversi tipi di erogazione, e il perfetto bilanciamento dinamico visto che le forze di inerzia degli organi in movimento si annullano a vicenda.

TURBO ELETTRICO Interessante poi l'adozione di un turbocompressore "elettrico" ovvero un turbo tradizionale che però ai bassi regimi sfrutta un motore elettrico, il che consentirebbe di annullare il turbo lag come avviene per i compressori volumetrici senza però assorbire energia.

MOTORE BOLLENTE Un'idea sicuramente intelligente, ma non si capisce fino a che punto attuabile; va capito come un motore elettrico possa sopravvivere a stretto contatto con una turbina rovente. Così è anche tutto da capire come è stato realizzato il sistema per ottenere la tenuta stagna della scanalatura dove scorre lo spinotto della lunga biella che agisce sul pistone contrapposto, che come si vede dal disegno è fissata al pistone stesso lateralmente. Insomma di punti oscuri ce n'è più di uno.

RENDIMENTI SUPER In compenso alla Ecomotors si sbilanciano nel dichiarare un rendimento nettamente superiore a quello di un attuale turbodiesel a iniezione diretta, per cui l'OPOC promette grandi potenze: per quello con pistoni da 100 mm sono annunciati 325 cv a 3.500 giri e una coppia di ben 899 Nm a soli 2100 giri. Numeri clamorosi se veritieri per cui non ci resta che attendere gli ulteriori sviluppi, il motore (vedi foto) sembra essere già stato realizzato in "carne e ossa". Le premesse (e le promesse) sembrano quindi essere molto interessanti, anche se ci permettiamo ancora una piccola osservazione: questo motore del futuro brucia ancora derivati del petrolio…


Pubblicato da Stefano Cordara, 16/07/2010
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