Autore:
Marco Rocca

LA SFIDA CHE ADDA VENI’ Dopo la concept Coupé Suv, prossima nemica della BMW X6, ora per Mercedes è tempo di un’altra sfida, questa volta giocata in un segmento più basso, quello della futura Audi Q1 per capirci. Ed è proprio alla piccola di Ingolstadt che la nuova Mercedes G-Code concept dichiara guerra. Appena più lunga di 4 metri, larga 1 e 90 per 1 metro e 50 centimetri di altezza, la nuova G-Code rappresenta (per ora) un’ipotesi di Suv urbana dedicata al mercato cinese, dove il traffico sempre più congestionato favorisce dimensioni compatte. Nata dalla collaborazione tra i designer tedeschi e cinesi, la G-Code fa sfoggio di sbalzi ridotti, di enormi pneumatici da 21 pollici e di una caratteristica fascia nera che ingloba cristalli e montanti anteriori creando un effetto a mo' di visiera, come già visto sulla concept Stinger di Kia per intenderci.

CHE MUSCOLI! In una linea da coupé trovano posto 5 porte (con apertura a libro) e un abitacolo che accoglie 4 persone decisamente lontano da una prossima produzione in serie, visto il piccolo volante in stile K.I.T.T. e i sedili in fibra di carbonio rivestiti in pelle che si adattano alla corporatura dei passeggeri grazie ad un sistema di scansione 3D. Da buona concept che si rispetti, il carico di novità tecnologiche della Mercedes G-Code concept non finisce qui. La vernice, per esempio, chiamata Multi-voltaic funge da pannello fotovoltaico e da immagazzinatore di energia elettrostatica generata dal vento. Ma non è tutto, perché sono innovative anche le sospensioni "power-on-the-move" che a ogni compressione ed espansione generano elettricità utile per i ricaricare le batterie. Fra le chicche pensate per la G-Code ci sono anche l’iniezione di ossigeno nel climatizzatore per far fronte all’inquinamento delle città cinesi oltre alla disponibilità di due scooter elettrici posizionati sotto il piano di carico.

COME SI MUOVE? Per la verità la meccanica della Mercedes G-Code non è ancora stata svelata interamente ma si tratta di un sistema ibrido. La Casa tedesca per il momento si è limita a parlare di un motore a idrogeno montato anteriormente e di un motore elettrico che agisce sulle ruote posteriori così da garantire la trazione integrale. Quanto al cambio, è previsto un doppia frizione progettato per il recupero dell’energia in frenata e decelerazione. 


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