Dopo il SUV e la hatchback, la famiglia di auto elettriche di Mercedes si arricchisce di un nuovo modello di lusso. Le foto spia
LA SFIDA È APERTA La casa di Stoccarda si prepara a sfidare sul loro stesso terreno Tesla Model S, Audi e-tron GT e Porsche Taycan, nonché la nuova Jaguar XJ, prevista però per il 2021. Dopo il prototipo della Mercedes EQS Vision, presentato lo scorso anno al Salone di Francoforte, sono state pubblicate alcune immagini di un prototipo camuffato.
DIMENSIONI Grande più o meno come l’attuale CLS, che da un paraurti all’altro misura 499 cm per 189 cm di larghezza, sotto le mascherature la EQS mostra un profilo filante, con il tetto discendente verso la coda e fari anteriori affusolati. Laddove la EQC è costruita sulla piattaforma della GLC e la EQA sfrutterà quella della classe A opportunamente modificata, la EQS sarà la prima macchina di Stoccarda a usare la nuova Modular Electric Architecture (MEA).
“S” COME LUSSO Come da tradizione Mercedes, la S alla fine del nome EQS indica il segmento più lussuoso della sua gamma, quello della classe S. Il cofano più corto, insieme al pavimento piatto e al minor spazio rubato da cambio e trasmissione, dovrebbero offrire un abitacolo ancora più spazioso dell’ammiraglia tedesca. L’ultima arrivata nella famiglia delle elettriche andrà ad affiancare la SUV EQC e la hatchback EQA nel 2021. Entro la metà del decennio, suggerisce il responsabile della divisione EQ Michael Kelz, i modelli a trazione puramente elettrica dovrebbero essere dieci.
MOTORI E AUTONOMIA Per quanto riguarda i motori, l’ipotesi più accreditata è che la EQS monti due motori elettrici, uno per asse, garantendo la trazione integrale permanente. Sulla EQC questa configurazione porta ad avere 400 CV e 700 Nm di coppia; la batteria da 90 kWh dovrebbe garantire un’autonomia tra i 400 e i 500 km.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.











