Quanto sta crescendo il mercato cinese? Nonostante le criticità interne, il mercato automobilistico cinese produce nuovi modelli a un ritmo che nemmeno la domanda interna riesce più ad assorbire. Tra gennaio e maggio sono stati lanciati 542 nuovi modelli. Cosa vuol dire? Qualcosa come quasi uno ogni sette ore. Un dato che, secondo un dirigente di BYD, sta mettendo in crisi l’intero settore.
Un ritmo insostenibile
A lanciare l’allarme è He Zhiqi, vicepresidente di BYD. Ogni nuovo modello, secondo il dirigente, richiede un investimento di circa un miliardo di yuan (poco più di 120 milioni di euro), ma il picco di vendite si esaurisce in meno di tre mesi dal lancio. Un ciclo di vita commerciale troppo breve per ammortizzare i costi di sviluppo, che spinge i costruttori a inseguire il mercato con lanci sempre più frequenti, in una spirale che si autoalimenta.
Il problema è strutturale prima ancora che commerciale. La capacità produttiva installata in Cina per i veicoli a nuova energia (NEV, che comprendono elettriche pure e ibride plug-in) ha raggiunto i 55 milioni di unità annue, contro una domanda reale stimata in appena 23 milioni. Uno squilibrio che si è già tradotto in un taglio degli incentivi statali e in una conseguente flessione delle vendite, aggravata da una guerra dei prezzi che erode i margini di quasi tutti i costruttori del Paese.
Proprio BYD, il colosso di Shenzhen che più di ogni altro ha alimentato questa corsa ai lanci, ne sta pagando le conseguenze sul mercato interno. Le consegne in Cina sono calate di quasi il 46% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un crollo che l’azienda sta parzialmente compensando con l’export, cresciuto in modo costante nello stesso periodo. Non sorprende quindi che sia proprio un dirigente BYD a denunciare pubblicamente un modello di sviluppo che l’azienda stessa ha contribuito a costruire, e che ora fatica a sostenere.
Alcune previsioni parlano di una netta riduzione dei marchi oggi presenti in Cina. Degli oltre 100 costruttori, entro il 2030 rischiano di sopravviverne non più di una decina. Un processo di consolidamento che alcuni analisti definiscono ormai inevitabile, dato lo squilibrio tra capacità produttiva e domanda reale del mercato.
FONTE: Automotive World
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



