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Angelelli Project 754, la supercar italiana ispirata alla Porsche 911


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1 ora fa - Solo 50 esemplari.

Angelelli Automobili svela Project 754, coachbuilt su base Porsche 911 con carbonio, titanio stampato in 3D e 850 CV.
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Angelelli Automobili, azienda italiana specializzata nello sviluppo di tecnologie avanzate per vetture ad alte prestazioni, ha svelato Project 754, un progetto indipendente nato con l'obiettivo di entrare nel segmento delle GT2. La vettura è stata concepita attorno a due differenti architetture meccaniche a motore endotermico: una con schema posteriore e una con motore centrale, con l'obiettivo di offrire due esperienze di guida distinte. Una versione ibrida plug-in è allo studio solo come possibile evoluzione futura. Il nome rende omaggio alla Type 754 T7, prototipo sperimentale del 1959 che anticipò alcuni concetti tecnici destinati a influenzare una delle architetture sportive più celebri della storia dell'automobile. Il progetto utilizza come base tecnica di partenza le generazioni 991 e 992 della Porsche 911, anche senza alcuna affiliazione, autorizzazione o sponsorizzazione diretta da parte di Porsche AG, come precisato dalla stessa Angelelli Automobili.

Project 754 R e 754 M

Angelelli Project 754, il designAngelelli Project 754, il design

La 754 R adotta lo schema a motore posteriore, con l'obiettivo dichiarato di ripensare l'intero equilibrio della vettura (peso, aerodinamica, carreggiata, sospensioni, raffreddamento). La 754 M, invece, passa a un layout centrale, per una distribuzione dei pesi diversa e una risposta più rapida nei cambi di direzione. Angelelli Automobili sottolinea di non proporre la stessa auto in due allestimenti, ma di aver previsto due esperienze di guida completamente distinte.

Angelelli Project 754, il lateraleAngelelli Project 754, il laterale

Il cuore tecnologico della Project 754 è l'algoritmo proprietario Alien Mesh Design, un sistema di progettazione generativa e ottimizzazione topologica che distribuisce il materiale solo dove strutturalmente necessario. I componenti realizzati con questa tecnica (sospensioni, bracci, supporti dello sterzo, nodi strutturali, persino elementi dell'abitacolo come volante e leva del cambio) vengono prodotti in titanio e leghe leggere tramite manifattura additiva metallica, con l'obiettivo dichiarato di ridurre la massa non sospesa e migliorare la risposta delle sospensioni. Anche i cerchi nascono nello stesso modo, con l'obiettivo di bilanciare leggerezza, rigidità strutturale e raffreddamento dei freni.

Prestazioni e personalizzazione

Angelelli Project 754, l'abitacoloAngelelli Project 754, l'abitacolo

Secondo i dati diffusi da Angelelli Automobili, la Project 754 monta un sei cilindri boxer, abbinato a un cambio PDK a 8 rapporti oppure manuale a 6 marce. Lo scatto da 0 a 96 km/h è di 2,3 secondi, con una velocità massima di 338 km/h. Il carico aerodinamico dichiarato arriva a 650 kg a 241 km/h e a 960 kg a 285 km/h. L'impianto frenante prevede dischi ceramici compositi con pinze a 10 pistoni da 420 mm all'anteriore e 4 pistoni da 390 mm al posteriore, su cerchi centerlock da 20” sull’anteriore e da 21” sul posteriore.

Angelelli Project 754, il volanteAngelelli Project 754, il volante

Il progetto prevede appena 50 esemplari totali, 25 per ciascuna configurazione, ognuno commissionato individualmente secondo le specifiche del cliente. Ogni futuro proprietario della Angelelli Project 754 potrà scegliere la configurazione del motore, il cambio, le sospensioni e i materiali interni, fino al livello di alleggerimento e alla vocazione stradale o pista.

Angelelli Automobili sta inoltre valutando per il futuro anche una versione ibrida ad alte prestazioni (in cui il sistema elettrico agirebbe come moltiplicatore di prestazioni più che come compensazione di massa) che la possibilità di offrire un kit estetico e aerodinamico separato dalla trasformazione tecnica completa, per chi fosse interessato solo al linguaggio visivo del progetto.

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    Daniele Di Geronimo
    Daniele Di Geronimo
    Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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