2.000 CV e un vero cambio manuale: Hennessey mostra a Ferrari come si fa
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2.000 CV e un vero cambio manuale: Hennessey mostra a Ferrari come si fa


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1 ora fa - Hennessey Venom F5-M: 2.059 CV e cambio manuale vero, debutto a Goodwood

Hennessey Venom F5-M ha un vero cambio manuale e 2.059 CV; Ferrari usa una leva e un pedale by-wire collegati al doppia frizione

Pochi giorni fa Ferrari ha presentato una versione speciale limitata della 12Cilindri con un innovativo cambio ''manuale by-wire''. In pratica, la classica leva con la griglia cromata che appare sul tunnel, così come il terzo pedale per la frizione, sono comandi elettronici per adoperare in manuale il cambio a doppia frizione e 8 rapporti che la 12Cilindri ha di serie. La simulazione, c'è da giurarlo, è molto fedele alla realtà.

Ma perché ricorrere a un simile dispositivo (brevettato), quando si potrebbe semplicemente adottare un vero cambio manuale? In molti si sono affrettati a spiegare che, con determinate potenze in ballo, una vera frizione sarebbe stata troppo dura da premere.

Inoltre la presenza di un cambio a doppia frizione mette al riparo da errori di cambiata, proteggendo il motore. E non ultimo mantiene la possibilità di utilizzare l'auto come avesse un cambio automatico, quando non si ha voglia di smanettare con la nostalgica leva.

Ma è proprio tutto vero? Diciamo... due su tre. Ci pensa l'americana Hennessey, presentando a Goodwood la nuova Venom F5-M, a dimostrare che una hypercar con un cambio manuale vero è tutto fuorché impossibile. E con 2.000 CV sotto al cofano, anche la barriera della potenza è abbondantemente superata, visto che la Ferrari 12Cilindri di cavalli ne ha ''appena'' 830.

Hennessey Venom F5-M, ilmotore da 2.032 BHP, pari a 2.059 CVHennessey Venom F5-M, ilmotore da 2.032 BHP, pari a 2.059 CV

Debutto a Goodwood, tra salite cronometrate e code chilometriche

Il costruttore texano ha scelto il palcoscenico più adatto per il lancio: il Goodwood Festival of Speed, in programma dal 9 al 12 luglio. Qui la F5-M si mostrerà al pubblico nel celebre Supercar Paddock e, per tutta la durata della manifestazione, salirà due volte al giorno lungo la collina del circuito inglese, con il V8 biturbo che romba a pieni giri sotto gli occhi degli appassionati.

A guidarla sarà il pilota professionista Alex Brundle, chiamato a offrire in anteprima un assaggio dinamico di quella che Hennessey continua a chiamare ''l'hypercar d'America''.

Sul piano tecnico, la F5-M eredita tutti gli aggiornamenti del pacchetto Venom F5 Evolution: nuova aerodinamica, sospensioni attive e, appunto, la potenza monstre che la rende la hypercar a cambio manuale più potente al mondo.

Il progetto nasce e viene sviluppato interamente in Texas, con una nuova scocca in fibra di carbonio, una carrozzeria inedita e un assetto aerodinamico rivisto, il tutto abbinato a un cambio manuale a sei rapporti e a una configurazione Roadster, quindi a tetto aperto.

Hennessey Venom F5-MHennessey Venom F5-M

Il cuore pulsante: un V8 biturbo da 2.059 CV

Al centro di tutto c'è il motore Fury, un V8 biturbo da 6,6 litri capace di sprigionare la bellezza di 2.059 CV (2.032 BHP). Un numero che, da solo, basta a certificare la Venom F5-M come l'auto stradale a cambio manuale più potente mai costruita.

Il propulsore lavora insieme a sistemi di controllo trazione e gestione motore particolarmente sofisticati, pensati per garantire un'erogazione di potenza lineare e prevedibile, così da permettere al pilota di dosare i cavalli marcia dopo marcia senza sorprese.

A commentare il progetto è lo stesso fondatore e CEO dell'azienda, John Hennessey: ''Abbiamo sempre creduto che la Venom F5 offrisse l'esperienza di guida più intensa al mondo, ma con la F5-M siamo andati oltre''.

''Un cambio manuale a sei rapporti mette il pilota completamente al comando, mentre la configurazione a tetto aperto porta il suono del V8 Fury direttamente nell'abitacolo. Il rumore, le sensazioni e l'erogazione della potenza sono grezzi e senza filtri: è l'esperienza di guida più totalizzante che abbiamo mai creato'', dice.

Hennessey Venom F5-M, la bandiera americana sulla pinna stabilizzatriceHennessey Venom F5-M, la bandiera americana sulla pinna stabilizzatrice

Una pinna dorsale da un metro e mezzo, tra aerodinamica e bandiere dipinte a mano

Dal punto di vista estetico, la F5-M si distingue subito dal resto della gamma F5 grazie a una serie di elementi di stile inediti. Il più evidente è senza dubbio la pinna dorsale da 1.400 mm che corre dalla presa d'aria sul tetto fino al bordo posteriore della coda.

Non è solo un vezzo estetico: la pinna contribuisce a stabilizzare l'auto oltre i 320 km/h. A completare il quadro c'è una presa d'aria integrata nel tetto, che alimenta il vano motore con aria fresca.

Il primo esemplare di serie, quello che debutterà proprio a Goodwood, appartiene a un cliente britannico ed è per questo che sulla pinna compaiono, dipinte a mano in oro, la bandiera a stelle e strisce a fianco della Union Jack: un omaggio incrociato tra le origini americane di Hennessey e la nazionalità del proprietario.

Hennessey Venom F5-M, il volanteHennessey Venom F5-M, il volante

L'abitacolo: tutto ruota attorno alla leva del cambio

Anche l'abitacolo è stato ripensato da zero attorno all'esperienza di guida in manuale. Ogni superficie, ogni comando, ogni interfaccia è stata progettata per amplificare il legame fisico ed emotivo tra pilota e macchina.

La leva del cambio, in alluminio ricavato dal pieno, spunta ben in vista dalla plancia e scorre dentro una griglia fresata con la massima precisione, pensata per garantire ergonomia e un feeling tattile ai vertici della categoria. La corsa è corta, il peso del comando studiato nei minimi dettagli: ogni cambiata viene ''premiata'' da un click metallico secco, quasi chirurgico.

Per questo primo esemplare, il proprietario si è inoltre affidato al reparto Maverick, la divisione di Hennessey dedicata alle personalizzazioni su misura, per aggiungere una serie di tocchi esclusivi sia fuori che dentro l'abitacolo: dal logo anteriore in oro 24 carati, al cognome di famiglia Sheikh applicato sul posteriore e ricamato sui poggiaginocchia di guidatore e passeggero.

A completare il quadro sul fronte design, le parole di Nathan Malinick, direttore del design Hennessey: ''La scelta di offrire un cambio manuale ha cambiato radicalmente la Venom F5. Ha spostato il focus principale sul coinvolgimento del pilota, ci ha dato la libertà di esplorare in modo nuovo la presenza visiva e l'aerodinamica dell'auto, e ci ha permesso di ridisegnare completamente la plancia centrale. La F5-M non è semplicemente una F5 con il cambio manuale: è una risposta progettuale completa a un modo di vivere la guida totalmente diverso.''

Hennessey Venom F5-M, 3/4 anterioreHennessey Venom F5-M, 3/4 anteriore

Solo 12 esemplari, prezzo da 2,65 milioni di dollari

La Venom F5-M sarà prodotta in appena 12 esemplari al mondo, ciascuno configurato in modo unico. Gli altri undici, oltre a quello destinato al mercato britannico, sono già stati assegnati a clienti sparsi per il globo, con gli Stati Uniti in prima fila tra i mercati di destinazione.

Il debutto della F5-M segna inoltre un passaggio importante per l'intera gamma Hennessey: sia il cambio manuale sia la nuova architettura del telaio verranno infatti estesi anche agli altri modelli della famiglia F5, permettendo ai clienti di ordinare con il cambio manuale a sei rapporti anche le varianti Coupé e Roadster, oltre alle versioni Revolution orientate alla pista.

Il prezzo di partenza? 2,65 milioni di dollari (2,32 milioni di euro), tasse escluse, che pone la Venom F5-M tra le hypercar più esclusive ed estreme mai realizzate. Con oltre 40 esemplari di Venom F5 già consegnati ai clienti in tutto il mondo, Hennessey continua a rafforzare la propria reputazione di casa costruttrice della vera hypercar d'America.

Scheda tecnica – Hennessey Venom F5-M

  • Motore: V8 biturbo 6,6 litri Fury
  • Potenza: 2.059 CV
  • Cambio: manuale a 6 rapporti
  • Trazione: posteriore
  • Carrozzeria: Roadster (tetto aperto)
  • Produzione: 12 esemplari
  • Telaio e scocca: nuova vasca in fibra di carbonio, nuova carrozzeria con presa d'aria integrata nel tetto
  • Aerodinamica: pinna dorsale integrata su misura
  • Sospensioni: adattive in base alla modalità di guida
  • Prezzo: da 2,65 milioni di dollari (2,32 milioni di euro, tasse escluse)
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Pubblicato da Emanuele Colombo, 07/07/2026
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Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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