Diciamocelo: la maggior parte delle promozioni per la Festa del Papà si risolve con qualcosa di inutile. Un buono regalo, un cofanetto benessere, magari il solito set di cravatte. INEOS ha deciso di fare una cosa diversa — non necessariamente più sobria, anzi — e ha pensato bene di regalare ai nuovi acquirenti Grenadier un corso di guida off-road per due persone. Gratis, incluso nel prezzo, senza asterischi insidiosi.

L'iniziativa si svolge al GO4 di Novara, è attiva dal 19 marzo al 30 aprile 2026 e riguarda i modelli Grenadier Station Wagon e la versione pick-up Quartermaster presenti in stock presso la rete italiana. I posti sono limitati, le date dei corsi verranno confermate entro fine aprile e le strutture sono specializzate in fuoristrada con istruttori qualificati. Il corso si fa con il proprio Grenadier, che è già di per sé un'ottima notizia, poiché impari davvero a guidare il giocattolone che hai appena comprato.
Prima il briefing tecnico, poi il fango
Per un giorno mi fingo proprietario di un Grenadier e partecipo al corso con mio figlio. Partiamo al mattino presto ma, invece di puntare l’uno verso la redazione e l’altro verso i banchi del liceo, ci mettiamo in autostrada verso il GO4 di Novara. Mio figlio — 14 anni, esperienza sui kart, una competenza sui motori assorbita per osmosi salendo sempre su auto in prova differenti — è pronto a partire prima di me, anche se non sa che lo attende una sorpresa.

Al GO4 di Novara il programma è strutturato: prima un briefing tecnico sul mezzo, poi la teoria della guida off-road, poi — finalmente — si esce. Il briefing sul Grenadier è già di per sé illuminante. Sei cilindri BMW, disponibili in versione Diesel o benzina, abbinati a un cambio automatico ZF a otto rapporti con riduttore. Trazione integrale permanente, con blocchi disponibili su tutti e tre i differenziali — anteriore, centrale e posteriore — attivabili separatamente a seconda di quello che il terreno chiede.
E poi telaio a longheroni e traverse, assali rigidi e una serie di piccole grandi attenzioni progettuali che tradiscono un'intenzione seria: questo non è un SUV travestito da fuoristrada. È un fuoristrada a cui hanno insegnato a comportarsi bene anche in città.

Una di queste attenzioni, piccola ma rivelatrice, riguarda il clacson. Premendo al centro del volante si ottiene un avvisatore acustico potente e deciso. Ma sulla razza destra c'è un secondo pulsante, rosso, con il disegnino bianco di una bici: premendolo si aziona un clacson alternativo, dal tono gentile e vagamente rétro, pensato per evitare l’infarto ai ciclisti mentre si percorre una strada nei boschi. Non è una trovata di marketing. È il segno che qualcuno, in fase di progetto, non ha pensato soltanto alla distanza minima da terra (26 centimetri) e agli angoli di attacco, di uscita e di dosso.
Il percorso off-road: guadi, fango e... 25 gradi
Il percorso del GO4 non è una passeggiata con ostacoli artificiali e naturali impegnativi. Guadi con l'acqua che lambisce il cofano motore, passaggi con inclinazione laterale fino a 25 gradi, abbastanza da far trattenere il respiro a chi non è abituato, ma decisamente lontani dai 45 gradi che sono il limite di ribaltamento del Grenadier. E poi, rampe e discese ripide dove il riduttore diventa il migliore amico che hai, pietraie e tratti di fango dove si capisce immediatamente perché esistono i blocchi sui differenziali.

Il Grenadier li gestisce con una compostezza che, la prima volta che la si sperimenta, sorprende. Non scarta, non si agita, non cerca scorciatoie: niente male per essere stato concepito in un pub londinese, il Grenadier, appunto, dove la birra scorre veloce come il carburante nei sei cilindri BMW.
I passaggi più tecnici mettono alla prova la capacità di twist del Grenadier alla cui dotazione offroad mancano soltanto le barre antirollio disinseribili che migliorerebbero ulteriormente l’angolo di twist. Con il solo differenziale centrale bloccato e due ruote sospese in aria se la cava comunque bene e provo i passaggi sia con la dotazione stradale, ovvero sfruttando il controllo di trazione che frena le ruote che slittano, sia con la dotazione da offroad duro e puro.

Con il differenziale centrale bloccato, è sufficiente bloccare anche il solo differenziale posteriore per affrontare il twist con grande compostezza e souplesse, mentre è necessario insistere un po’ sul gas per far entrare il bloccaggio dei freni se scelgo l’opzione stradale: un ritardo voluto per invitare a utilizzare gli strumenti pro, i blocchi meccanici, piuttosto che l’aiutino elettronico, buono per affrontare una situazione occasionale, ma da evitare su un vero percorso offroad.
La sorpresa per il mio teenager è che, svolgendosi il corso in una area privata, potrà cimentarsi anche lui al volante di INEOS Grenadier. Mio figlio affronta tutto questo con una disinvoltura che, devo ammetterlo, non mi sorprende. Avevo già notato il suo buon talento sui kart tant’è che si mette al volante e, istintivamente, usa il piede sinistro per il freno: come sui kart e come papà, il DNA, d’altronde, non è acqua fresca. Legge il terreno con un istinto che qualcuno dei miei colleghi con vent'anni di test drive alle spalle faticherebbe a replicare. L'istruttore se ne accorge in fretta e gli fornisce soltanto consigli da pro.

È arrivato il momento del pranzo e Ineos Grenadier mi stupisce quando lascio il fango per l’asfalto verso il ristorante. Mi aspetto un’auto ruvida, rumorosa e con le sospensioni che rimbalzano su ogni giuntura del manto stradale. Invece no. Il Grenadier su asfalto è sorprendentemente composto: insonorizzazione curata, sospensioni che filtrano bene, un comfort che non ti aspetti da un’auto con DNA da vero fuoristrada. Non è una berlina, ma è molto più confortevole di molti SUV urbani.
C'è una cosa, però, su cui devo essere onesto: lo sterzo. Ha sempre il giusto peso, ma il diametro di sterzata è da autoarticolato e la demoltiplicazione è eccessiva, anche per un fuoristrada. Il diametro di sterzata ampio è un difetto importante per un fuoristrada: percorrere un tornante innevato in salita senza fare manovre fa la differenza, così quando ci si muove nel posteggio del supermercato.

La demoltiplicazione generosa era indispensabile sui vecchi fuoristrada, per agevolare manovre quasi da fermo senza servosterzo, ma ora la trovo piuttosto inutile. In fuoristrada come su asfalto, dove ho poca reattività e anche un ritorno inesistente che mi costringe a riaccompagnare il volante alla posizione zero alla fine di ogni curva. Come il timone di un Cessna. Nei giri e rigiri del volante a due razze, mi aiuta a non perdere la bussola il pulsante rosso e, in fuoristrada, l’indicazione dell’angolo di sterzo sul display centrale.
Non credo di essere l’unico ad aver notato lo sterzo stonato rispetto a tutto il resto ben accordato della Grenadier, o forse se ne sono resi conto anche in INEOS, tant’è che le Grenadier in consegna nella seconda metà del 2026 potranno contare su una geometria di sterzo rivista.
INEOS Grenadier: mini scheda tecnica

- Motori: BMW 6 cilindri diesel o benzina
- Cambio: automatico ZF 8 rapporti + riduttore
- Trazione: integrale permanente
- Differenziali: bloccabili anteriore, centrale e posteriore
- Telaio: a longheroni, assali rigidi
- Versioni: Station Wagon e Quartermaster (pick-up doppia cabina)

Vale la pena comprare un INEOS Grenadier?
Dipende da cosa cercate. Se volete un SUV comodo da usare in città e occasionalmente su sterrato, esistono alternative più pratiche e meno costose. Se invece cercate un fuoristrada serio — uno strumento che affronta terreni difficili senza fingere, con una meccanica progettata per resistere e non per sembrare robusta — il Grenadier è probabilmente la scelta più convincente sul mercato europeo oggi. Il telaio a longheroni, gli assali rigidi, i differenziali bloccabili su tutti e tre gli assi e il motore BMW a sei cilindri formano una combinazione che pochi concorrenti possono replicare a questo livello di rifinitura complessiva.
Corso off-road INEOS Grenadier: come funziona e chi può partecipare
L'iniziativa non esclude chi il Grenadier lo ha già in garage. Gli attuali proprietari potranno partecipare al corso beneficiando di un contributo economico da parte di INEOS Automotive. Non è un regalo completo, ma è un segnale: il brand non sparisce dopo la firma del contratto.
Nicholas Vagliviello di ATflow, l'importatore ufficiale per l'Italia, ha già lasciato intendere che questa è solo la prima mossa di una strategia più ampia rivolta alla community off-road italiana, con altre attività previste per l'estate 2026. I dettagli non ci sono ancora, ma l'intenzione è chiara: trasformare i clienti in appassionati, e gli appassionati in qualcosa che assomiglia a una tribù.

Per chi fosse interessato — e i posti sono davvero limitati — il punto di partenza è il proprio concessionario INEOS di zona. Le date dei corsi verranno comunicate entro fine aprile.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Grenadier Utility Wagon 2p 3.0 286 CV | 286 / 210 | 74.540 € |
| Grenadier Utility Wagon 2p 3.0d 249 CV | 249 / 183 | 74.540 € |
| Grenadier Utility Wagon 5p 3.0d 249 CV | 249 / 183 | 75.740 € |
| Grenadier Utility Wagon 5p 3.0 286 CV | 286 / 210 | 75.740 € |
| Grenadier Station Wagon 5p 3.0d 249 CV Trialmaster | 249 / 183 | 85.190 € |
| Grenadier Station Wagon 5p 3.0 286 CV Trialmaster | 286 / 210 | 85.190 € |
| Grenadier Station Wagon 5p 3.0d 249 CV Fieldmaster | 249 / 183 | 85.190 € |
| Grenadier Station Wagon 5p 3.0 286 CV Fieldmaster | 286 / 210 | 85.190 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Ineos Grenadier visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Ineos Grenadier












