Autore:
Luca Cereda

INCROCI GENETICI I cavalli di una Lamborghini Aventador nel corpo di una Jeep: cose da americani. Ma questa Grand Cherokee presentata al Salone di New York quasi un anno fa passa anche per il salone di Ginevra 2018, portando a spasso le sue quasi due tonnellate e mezzo con un V8 sovralimentato da 700 cavalli. Già, proprio quello della Dodge Hellcat.

VECCHIA SCUOLA Piace a quelli che vivono la vita un quarto di miglio alla volta. Con uno 0-100 di 3,5 secondi, nello sparo la Jeep Grand Cherokee Trackhawk se la gioca perfino con le supercar, ma segue tutt'altra filosofia. Che non contempla diete a favore dell'aerodinamica, né downsizing e nemmeno aiuti da parte dell'elettrico. La potenza e la coppia monstre di 875 Nm arrivano da un 6.2 litri benzina, pompato da un compressore volumetrico. Per frenare tanta esuberanza, Brembo ha costruito i dischi più grossi mai montati su una Jeep, che davanti toccano i 400 mm di diametro.

LO PORTI ANCHE IN PISTA C'è comunque un lavoro extra degli ingegneri Jeep, dietro questa Trackhawk. Sui condotti di aspirazione, ad esempio, mentre il molleggio può contare su ammortizzatori adattivi Bilstein. La ripartizione della coppia tra asse anteriore e asse posteriore, gestita elettronicamente, varia a seconda della driving mode selezionata (Auto, Snow, Sport, Track, Tow). La più sportiva (Track) prevede un rapporto 30:70 e promette cambiate in 168 millisecondi.

TIENI IL TEMPO Come la Grand Cherokee SRT, anche la Grand Cherokee Trackhawk ha le performance pages, schermate dell'infotainment che sciorinano dati telemetrici. Dati che, se siete fissati con le performance, potete anche scaricare e salvare su una chiavetta USB.


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