Autore:
M.A. Corniche

MINI RANGE Land Rover ultimamente non sbaglia un colpo. Dalla Range in poi, con Range Sport e Discovery, ha prodotto grandi auto. E ora, con Freelander, continua la serie. Azzeccato lo stile: personale, di famiglia, equilibrato, moderno. La nuova Freelander è un po' una via di mezzo, un po' Freelander e un po' Range Sport in scala ridotta. Impossibile comunque confonderla nella melma di Suv compatte tutte uguali.

PANORAMICA Cambiano le dimensioni, ma la crescita è misurata: 5 centimetri in più in lunghezza e 10 in più in larghezza, a fronte di tanto spazio in più all'interno. La posizione di guida è da tronetto, comoda poltrona da cui si domina la scena senza sentirsi troppo seduti e troppo poco sdraiati. La scena si domina bene anche grazie alla filosofia Land Rover di visibilità degli ingombri, con gli spigoli bene in vista e il cofano che scende nella parte centrale come nonna Range (la prima) insegna.

STILE OFFROAD? All'interno la Freelander porta in dote anche i difetti della Casa, le plastichine povere e i montaggi all'inglese che si ritrovano anche sulle sorelle maggiori. Ma continuo a pensare che lo facciano apposta per non tradire la genetica fuoristradistica di famiglia. Insomma,gliele perdono ma non ci dovrebbero essere, così come qualche scricchiolio...

TIDIQUATTRO Oggettone tuttofare, la Freelander è una vera compagna di tutti i giorni. È comoda, è agile e se la cava bene in qualsiasi situazione.Il motore 2.2 Td4, nato dall'esperienza congiunta di Ford (proprietaria del marchio Land Rover) e il gruppo PSA (Peugeot-Citroen), è un vero gioiellino, un poco rumoroso se ci si fa caso all'esterno, sempre silenzioso all'interno dell'abitacolo. È un motore agilissimo, che riprende bene da 1000 giri, sviene dopo i 4000 e dotato di potenza e coppia sufficienti a rendere la Freelander e i suoi 1770 chilogrammi di peso un'auto brillante.

TUTTOFARE Nel traffico la posizione panoramica, l'ottima percezione degli ingombri e il motore Td4 rendono la Freelander più facile da guidare di una utilitaria. In viaggio la Freelander è sufficientemente silenziosa per assicurare l'arrivo a destinazione in condizioni decorose. E i consumi sono molto contenuti considerati stazza, gomme e peso: sopra i 10 km/litro anche se si adotta uno stile di guida veloce ma senza strafare.

QUADRATA I dieci centimetri in più in larghezza, poi, non portano benefici effetti soltanto all'abitabilità, ma anche (forse soprattutto) alla stabilità, con proporzioni in pianta più quadrate e le ruote spinte sui quattro angoli. La nuova Frelander non ha nulla da spartire con la prima serie in quanto a sicurezza e divertimento di guida. Se la prima serie si mostrava sempre un po' pigra nel voler curvare, la nuova Freelander è precisa come una sportiva e altrettanto stabile. Lo sterzo è molto preciso e anche in curva la Freelander non si corica e segue fedelmente le traiettorie. Per metterla in crisi dovete davvero mettervi d'impegno a stuzzicare il suo buon carattere.

IN PISTA L'ho trovata così piacevole e divertente da guidare che ne ho voluto mettere alla prova i limiti di sopportazione in pista, sul nuovo circuito Santa Monica, a Misano Adriatico. Non è stata una sorpresa ma una conferma: avrei soltanto voluto avere qualche cavallo in più per arrivare davvero ad avvicinarmi ai limiti, molto elevati su una pista veloce e tecnica come Misano. Anche in pista la Freelander non delude, pur indossando calzature GoodYear per uso misto M+S che non soffrono per nulla.

CHI L'AMMAZZA? In fuoristrada mancano le ridotte ma i programmi di gestione del Terrain Response, con il pomellone sul tunnel grazie al quale di seleziona il tipo di terreno che si vuole sfidare, sembra funzionare a dovere e la Freelander sembra pronta a sfide ben più impegnative di quelle a cui l'ho sottoposta io. L'ho buttata nel fango e oltre a farsene un vero baffo ho apprezzato le portiere a tutta fiancata, che coprono anche la battuta: così non ci si sporcano i calzoni quando si scende. Più di mezzo secolo di storia fuoristrada non è mica pizza e fichi...

SHOPPING LIST Insomma, forse non si è capito, ma la Freelander, plastichine e finiture cheap a parte, mi è piaciuta parecchio e risponde perfettamente al mio criterio di scelta dell'auto tuttofare, comoda, agile per non stressarsi, veloce quanto basta e divertente quanto serve. Non è regalata, ma un pensiero lo merita. Come dicono quelli del marketing, si merita un posto nella shopping list personale.


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