ZXMoto 820RR vs Ducati Panigale V2: la comparativa di Richard Hammond
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ZXMoto 820RR vs Ducati Panigale V2: la comparativa di Richard Hammond


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30 minuti fa - ZXMoto 820RR vs Ducati Panigale V2: la prova di Richard Hammond

Richard Hammond mette a confronto la nuova ZXMoto 820RR e la Ducati Panigale V2. Guarda il video e scopri come è andata
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Che l'industria motociclistica cinese stia correndo a ritmi serrati non è ormai più una novità. Ma vedere l'ex presentatore di Top Gear e The Grand Tour Richard Hammond toccare con mano questo progresso sul campo fa un certo effetto. Il noto conduttore britannico si è recato direttamente in Cina per incontrare Zhang Xue, fondatore del marchio ZXMoto, mettendo a confronto la nuova ZXMoto 820RR con un punto di riferimento della categoria: la Ducati Panigale V2 (nella versione con motore Superquadro da 955 cc).

La sfida tra i birilli: agilità e inclinazione del canotto

Il test è iniziato con una prova di gymkhana motociclistica, ideale per saggiare la maneggevolezza e la reattività nello stretto della supersportiva cinese. Zhang Xue ha mostrato la sua familiarità con il mezzo completando il percorso con estrema disinvoltura, mentre Hammond — ammettendolo con la consueta autoironia — ci ha impiegato circa il 50% di tempo in più.

Al di là della prestazione cronometrica, l'esercizio ha offerto lo spunto per analizzare la ciclistica della ZXMoto 820RR. Tra le peculiarità tecniche spicca il canotto di sterzo a inclinazione regolabile, una soluzione di derivazione racing che permette di modificare la geometria dell'avantreno e variare in modo sostanziale la dinamica di guida in base alle preferenze del pilota o al tipo di tracciato.

In pista: stabilità dell'avantreno e telemetria a confronto

Terminata la gymkhana, i due si sono spostati tra i cordoli di un circuito. Pur ammettendo di non guidare una moto in pista da circa 20 anni, Hammond è rimasto favorevolmente sorpreso dal comportamento dinamico della 820RR, lodando la stabilità del telaio, la precisione dell'avantreno e la fluidità nell'erogazione della coppia del motore tre cilindri.

Per ottenere dati oggettivi senza l'incognita dell'abilità del pilota, un collaudatore professionista ha effettuato alcuni giri veloci con entrambe le moto e la telemetria ha evidenziato come la ZXMoto 820RR fosse in grado di mantenere una velocità superiore a centro curva in diversi settori.

La Ducati Panigale V2 recuperava terreno nei tratti veloci. Un risultato del tutto coerente, considerando che la bicilindrica di Borgo Panigale della prova impiega il V-twin Superquadro da 955 cc capace di 155 CV e 104 Nm di coppia. Va ricordato che con l'arrivo del più recente V2 da 890 cc della casa bolognese, il divario velocistico sui rettilinei sarebbe stato con ogni probabilità ancora più contenuto.

L'onestà sui freni e la maturità del prodotto cinese

Nel corso della sessione in pista è emerso anche un limite strutturale, sottolineato con sorprendente franchezza dallo stesso Zhang Xue. L'impianto frenante della 820RR nasce per un utilizzo prevalentemente stradale: staccata dopo staccata su un tracciato impegnativo, il sistema tende ad accusare fenomeni di fading dopo uno o due giri tirati. Un dettaglio che il fondatore del marchio non ha esitato a rimarcare, dimostrando un'onestà intellettuale piuttosto rara nel settore.

In conclusione, la prova ha mostrato a Hammond quanto la percezione dei prodotti orientali sia cambiata nel giro di pochi anni. Se fino a poco tempo fa le moto cinesi venivano considerate in Europa come alternative economiche e costruttivamente modeste, la ZXMoto 820RR dimostra come i costruttori asiatici stiano affinando la tecnica per competere ad armi pari con i marchi storici europei. E di questo, se segui le nostre comparative moto, ci eravamo accorti anche noi!

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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