Autore:
Simone Valtieri

DUECENTO CANDELINE Quale miglior modo di festeggiare il 200° Gran Premio nella classe MotoGP che presentarsi in vetta al campionato al GP di Spagna? Andrea Dovizioso dovrà difendere la sua leadership su una pista che lo scorso anno lo vide protagonista di un episodio sfortunatissimo. Nel 2018 l'italiano della Ducati, nonostante l'ottavo posto in griglia, fu protagonista della gara e in lotta per il secondo posto fino a quando Daniel Pedrosa, scivolando, non buttò a terra in un sol colpo sia lui che l'allora compagno di moto Jorge Lorenzo.

DUCATI IN FORMA Fu uno zero pesante per Dovi, a fronte anche dei 25 punti conquistati dal rivale Marquez. Quest'anno nei test di Jerez la Ducati ha realizzato il miglior tempo con Danilo Petrucci, indizio di una competitività che sarà fondamentale per contrastare il favorito Marquez, che si presenterà alla gara di casa con il dente avvelenato per la caduta subita nella "sua" Austin. Presente insieme allo spagnolo e agli altri due più prossimi inseguitori in classifica, Rossi e Rins, l'italiano ha raccontato le sue aspettative per questo weekend.

250 E 2 CAVALLI Prima però, il Dovi ha accennato all'esperienza di stamattina alla Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre (vedi galleria), quando per un set di foto ha posato con due... cavalli oltre ai 250 e passa della sua GP19. "Oggi ci siamo divertiti, abbiamo fatto belle foto, è stato bello posare con i cavalli. Sono contento dopo Austin, abbiamo recuperato bene in gara le difficoltà che avevamo avuto in qualifica, è bello essere in testa al mondiale ma non siamo in lizza solo io e Marc, come negli ultimi due anni. Qui però mi sento fiducioso, credo che saremo competitivi anche se il nuovo asfalto condizionerà un po' tutti, non sappiamo se per noi sarà positivo o negativo, vedremo anche quello."

CONCENTRATI Dovizioso appare fiducioso nelle possibilità di salire per la prima volta sul podio su una pista mai fortunata in passato, e forse per scaramanzia, non cita questo dato: "Arriviamo a Jerez in testa alla classifica ma, più che per i punti, sono soddisfatto soprattutto per le sensazioni provate nelle prime tre gare di questa stagione. La nostra competitività è cresciuta ulteriormente e siamo riusciti a difenderci anche su piste storicamente difficili per noi, ma quest’anno ci sono ancora più piloti in grado di lottare per il podio ed il campionato è appena iniziato. Penso che a Jerez potremo fare meglio che in passato, e già lo scorso anno in gara avevamo dimostrato di aver fatto dei passi avanti, ma dobbiamo restare sempre concentrati e continuare il lavoro di sviluppo per potercela giocare su tutte le piste".

DETTAGLI E in Spagna ci si augura possa far bene anche Danilo Petrucci, un po' conservativo nelle prime gare del mondiale, fatto che comunque gli garantisce la 5° piazza in classifica. "La tappa di Jerez, sulla carta, è più favorevole al mio stile di guida rispetto alle prime tre gare" - ha spiegato il Petrux - "Nei test invernali lì ero stato veloce, anche se le condizioni probabilmente saranno piuttosto diverse nel weekend, ed anche in gara lo scorso anno avevo lottato per il podio fino alla fine, quindi sono abbastanza fiducioso.  Fin qui abbiamo raccolto comunque punti importanti, mantenendo la quinta posizione nella classifica iridata, ma chiaramente voglio essere più competitivo in gara. Questa piccola pausa è stata utile per ricaricare le batterie ed individuare alcuni particolari da ottimizzare durante il weekend. Stiamo lavorando su piccoli dettagli che possono fare la differenza, e non vedo l’ora di scendere in pista".


TAGS: ducati motogp dovizioso andrea dovizioso motogp 2019 MotoGP Spagna 2019 JerezGP 2019