Autore:
Simone Valtieri

TRE IN TRE PUNTI  Marc Marquez è il protagonista del Gran Premio di Spagna: prende la testa alla prima curva e domina l'intera gara, tornando in testa al mondiale di un punto su Alex Rins, ottimo secondo, e di 3 punti su Andrea Dovizioso, quarto. Discreta gara anche per Valentino Rossi che risale dalle 13° alla 6° posizione e in campionato è quarto a nove punti da Marquez. Bellissima gara tutta all'attacco di Franco Morbidelli e soprattutto di Fabio Quartararo, che abbandona i sogni di secondo posto per un problema alla pedalina. Bene, infine, Maverick Vinales e Danilo Petrucci, l'uno al primo podio stagionale, l'altro sesto a Jerez e quinto in campionato. Le parole di tutti i protagonisti.

MARQUEZ FELICE "Onestamente è stata più difficile dal punto di vista mentale oggi che fisico" - ha spiegato Marc Marquez subito dopo aver tagliato il traguardo - "Dopo l'errore di Austin non è stato semplice arrivare qui e restare in testa da inizio a fine gara, ma quando ho visto il sole ho detto "è la mia gara", volevo far vedere che dopo di Austin posso fare il reset e fare la stessa gara, costante e sul passo. Ero molto convinto riguardo alla mia prestazione e a quella della moto, mi sento molto bene, è stato d'aiuto aver capito perché ero caduto a Austin, quindi questo weekend è andato tutto bene e ho guidato in modo scorrevole come volevo. Non ho guardato la lavagna, non pensavo agli altri solo a me stesso. Le Suzuki sono lì sin dai test della Malesia ed è da lì che dico che Rins potrà lottare per il campionato, lui non ha pressione ed è un vantaggio, può fare secondo ed è un bellissimo risultato, se fa primo è un risultato... della Madonna!"

RINS E VINALES Ed è proprio Alex Rins tra i più contenti di oggi: "Sì è vero, non è semplice superare qui, sono partito un po' indietro ma ho recuperato e sono molto contento per il secondo posto... è stato difficile, soprattutto passare la Ducati. Io do sempre il 100% durante tutto il weekend, ma in gara mi sento con una bella confidenza e posso andare di più, questo mi dà l'extra per sorpassare a fare un bel risultato." Felicissimo anche il suo connazionale Maverick Vinales, finalmente sul podio dopo tre gare difficili: "Finalmente abbiamo trovato un metodo che funziona molto bene in partenza, ho addirittura conquistato posizioni al via sono contento, avevo bisogno di fiducia e qui abbiamo cominciato a riconquistarla, poi proprio dove non ho mai fatto grossi risultati, un podio a Jerez è tanta roba. Per la prossima gara avrò tanta confidenza in partenza, dobbiamo comunque ancora migliorare la moto, nei primi giri ho risparmiato gomma per la fine e meno male che l'ho fatto perché la Ducati saliva molto forte. Difficile tenere dietro Dovizioso, per 3-4 giri ho dovuto fare il mio miglior giro, ma la moto ha risposto bene, sappiamo dove migliorare. Ho visto i punti deboli e forti guidando con Alex e gli altri Yamaha, dobbiamo migliorare."

DOVIZIOSO DELUSO Abbacchiato invece Andrea Dovizioso, che ai microfoni di Sky ha confessato quanto credesse veramente nel podio, ma si consola con il risicato distacco iridato dalla vetta:"Peccato, il nostro obiettivo era andare a casa con il podio e non ce l'abbiam fatta, peccato ho perso troppe posizioni all'inizio per l'entrata di Morbidelli, alla fine mi sono preso parecchi rischi per cercare di fare podio, ho girato forte ma... Peccato perché per essere a Jerez avevamo una velocità buona. Mi aspettavo un po' di più anche io ma nei curvoni perdiamo troppo, è il nostro punto debole, lo sappiamo da tempo. C'è del buono in questo risultato ma ci sta comunque un po' stretta questa gara perché vogliamo il massimo, sapevamo che sarebbe stata dura ma ci aspettavamo di più. In gara però viene fuori come sempre la verità, e questa è: siamo non lontani, basta poco, ma emergono sempre gli stessi limiti."

ROSSI ANALITICO Esame superato dalla Yamaha a Jerez? "Mah, ho fatto sesto, quindi è stato superato come quando fai sesto"- spiega Valentino Rossi a Sky - "Ci sono cose positive rispetto all'anno scorso, che fui quinto solo perché si sono stesi davanti. La gara è stata più veloce e io ero più veloce sul finale, di questo sono contento. Purtroppo personalmente si poteva fare meglio, Maverick ha fatto il podio e Quartararo sarebbe stato davanti, sono stati più bravi di me. Sabato sono rimasto fuori per pochi millesimi, se fossi partito in seconda o terza fine con il gruppetto di Dovi ci potevo stare vedendo i tempi. Con la dura davanti i primi giri non ero veloce, dovevo guidare dolcemente per non perdere grip, gli ultimi giri con meno grip e moto scarica sono riuscito ad andare forte.

PETRUCCI SODDISFATTO "Sono abbastanza soddisfatto per come abbiamo gestito una gara che si è rivelata più complicata del previsto" - ha spiegato invece Danilo Petrucci, sesto sotto la bandiera a scacchi - "Nelle prime fasi ho cercato di restare calmo e concentrato e di preservare le gomme per il finale, ed onestamente pensavo sarebbe stato possibile salire sul podio, ma non ci siamo riusciti nonostante sia io che Andrea abbiamo dato il massimo fino alla fine. Mi è mancata un po’ di velocità a centro curva e non sono riuscito ad esprimermi al meglio in staccata."

MORBIDO & QUARTARARO Un po' di delusione, infine, nel team Yamaha Petronas, che a sorpresa aveva monopolizzato la prima fila e che si stava avviando verso un ottimo risultato prima che Quartararo fosse costretto al ritiro e Franco Morbidelli scivolasse in settima piazza, comunque migliore dei team non ufficiali. "La settima posizione ha concluso un buon weekend" - ha dichiarato l'italiano - "All'inizio siamo stati veramente forti e mi trovavo a mio agio con la moto, poi le gomme mi hanno dato qualche problema. Ripassando Crutchlow nel finale ho conquistato per la prima volta il ruolo di miglior pilota di un team indipendente, e questo è bello." Infine il delusissimo Fabio Quartararo: "Sono entrambe le cose, deluso e felice, sulla moto provavo sensazioni fantastiche ed è meraviglioso correre con i top rider, questo fin quando non abbiamo accusato un problema al cambio che mi ha costretto al ritiro. Il team ha fatto un lavoro eccezionale, ma in questo sport ci sono cose che non si possono controllare."


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