Autore:
Federico Maffioli

BOTTE DA ORBI Nella gara di Casa per la Ducati, Andrea Dovizioso li suona tutti, rifilando addirittura più di 14 secondi al compagno di squadra Jorge Lorenzo. Il forlivese è veloce tutto il fine settimana e in gara prima da il suo cento per cento per stare nel gruppo di testa, poi, una volta passato al comando, capisce che gli altri non ne hanno di più e taglia primo il traguardo. Quando ci mette più cuore che testa, Dovi è uno che spacca e oggi l’ha dimostrato alla grande: adesso è secondo in Campionato e meno ventisei punti da Vinales. Ok,  per la Ducati questa è la pista di Casa e per capire se la GP17 ha davvero fatto un netto step in avanti dobbiamo aspettare la prossima gara di Barcellona, ma per adesso ci godiamo il momento, voto 10 e lode. Credici Dovi, si può fare!

SAGGIO Maverick Vinales taglia secondo il traguardo in sella ad una Yamaha che sembra aver lasciato alle spalle i problemi di Jerez. Come sempre il numero 25 guida da vero fuoriclasse e a dieci giri dal termine mette Dovizioso nel mirino, poi probabilmente ripensa alla mina che ha tirato nelle FP2 e, saggiamente, intuisce che portare a casa punti importanti è la scelta più saggia ed, infatti, adesso Vinales è primo in Campionato con ben trenta punti sul compagno di squadra. Come per la Ducati, anche per la Casa di Iwata aspettiamo Barcellona per la prova del nove, nell’attesa per lui voto 9

SCHIAFFO MORALE Danilo Petrucci sale sul terzo gradino del podio dopo un fine settimana in crescendo e una gara partita dalla nona posizione e corsa da vero leone. Al Mugello il ternano piazza la sua GP17 “laboratorio” sul podio a poco più di due secondi dall’ufficiale Andrea Dovizioso, rifila un sonoro schiaffo morale a Lorenzo e dimostra che a Borgo Panigale hanno fatto bene a puntare su di lui. Voto 9

FISOLOGICO Valentino Rossi chiude quarto al Mugello e anche per la sua Yamaha vale il discorso fatto per il compagno di squadra. Il numero 46 anche in Italia è il solito Rossi, ma nelle fasi finali i postumi dell’incidente gli negano il podio. Peccato, perché guardando i tempi di tutto il weekend, il suo 1.46.543 fatto nelle FP3 rimane il crono migliore, più basso anche della pole di Vinales e questo la dice lunga su quello che era il suo vero potenziale! Al netto della “medaglia di legno” e considerando che rischiava di vedere la gara dal divano di casa, per Vale voto 8,5

GIVE ME FIVE Alvaro Bautista chiude quinto il GP del Mugello in sella alla Ducati privata del Team Pull&Bear. Con la sua, ci sono tre rosse nelle prime sei posizioni, cinque nelle prime dieci e questo è la cartina al tornasole dell’ottima competitività della Desmosedici qui al Mugello. Al netto di questo, però, lo spagnolo ci mette tanto del suo, chiudendo il gap finale con Dovizioso a poco meno di sei secondi e soprattutto tenendosi Marquez alle spalle fino al traguardo. Voto 8

AL LIMITE Marc Marquez lascia il Mugello con la sesta posizione dopo un fine settimana sempre alle prese con una moto che non digerisce le gomme su questo tracciato. Come al solito Marquez fa comunque una gran differenza perché la sua è la prima Honda al traguardo, fanalino di coda dei piloti a meno di sei secondi dal primo, l’unica nella top ten. Il Campione del Mondo qui è sempre stato al limite e i tanti dritti nelle libere ne sono la riprova, ma al netto di questo non si è risparmiato, portando a casa un risultato che dimostra enorme talento. Per la moto c’è ancora da lavorare e la strada sembra in salita, in più adesso il gap in campionato è di 37 punti dal primo. Nel complesso un mezzo disastro, ma nello specifico per lui voto 7. Per il compagno di squadra Dani Pedrosa, vale lo stesso per la moto, ma per lui, invece, il voto è molto più basso. Perché abbia scelto una gomma anteriore così dura? Ai posteri l’ardua sentenza, voto 4

IL GRANDE ASSENTE Jorge Lorenzo è stato il grosso punto interrogativo di questa gara per diversi motivi. Qui la Ducati giocava in casa e lui, al Mugello aveva vinto cinque volte nelle ultime sei gare. Insomma, ce lo aspettavamo almeno sul podio, ma è stato un disastro. Il maiorchino in gara parte benissimo e fa tre giri ad alti livelli, poi, però, è subito affanno e, guardando le altre Ducati, riesce difficile capirne il motivo. Ok, si sta adattando alla moto, ma una prestazione cosi deludente sul suo circuito preferito non si riesce proprio a giustificare. In attesa di aggiornamenti ufficiali, per lui voto 3

GOLDEN BOY Michele Pirro taglia nono il traguardo a meno di mezzo secondo da Jorge Lorenzo e l’idea è che un po’ lo abbia voluto proteggere evitandogli, con il sorpasso, il colpo di grazia. A prescindere da questo, era da Settembre 2016 che Pirro non correva un GP, ma si è dimostrato un cavallo di razza! Voto 7,5

NEL MUCCHIO Andrea Iannone chiude decimo il primo GP italiano dell’anno, dopo una gara “nel mucchio” e contornata da problemi fisici che non lo hanno aiutato. Come per Lorenzo, anche da lui ci si aspettava un risultato migliore e anche se nel suo caso l’attenuante della moto è più plausibile, non basta a giustificare un piazzamento  così deludente. Gli rimane la (magra) consolazione di detenere ancora il record del circuito, ma in generale voto 4,5

GLI ALTRI Johann Zarcò, chiude settimo e sigla il suo peggior piazzamento dell’Anno, ma in generale voto 6,5;  Cal Crutchlow, non taglia il traguardo, ma questa volta non per colpa sua perché lo stende Pedrosa, voto 5; Aleix Espargarò, proprio una gara da dimenticare con tanto di ride throught per partenza anticipata, voto 4

FRATELLI D'ITALIA Era da tanto, troppo, tempo che non ci vedevano tre italiani vincere al Mugello nelle tre categorie del Motomondiale e quello che si è visto qui Domenica è stato qualcosa che sa di "libri di storia". Andrea Migno ha vinto in Moto3, Mattia Pasini in Moto2 ed Andrea Dovizioso in MotoGP. Fantastico, con il "capitolo" più bello di questo weekend che si chiama Pasini, autore di un ultimo giro da cineteca, roba da aver già prenotato il biglietto per le gare dell'anno prossimo! Voto 10 e lode al motociclismo italiano! 


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