Autore:
Giulio Scrinzi

MOTOGP – ASPETTANDO IL MOMENTO GIUSTO Quando il gioco si fa duro... è meglio aspettare il momento giusto prima di fare il passo più lungo della gamba. Questa è la lezione che Marc Marquez ha insegnato sul Misano World Circuit, dove la pioggia ha influenzato la gara della MotoGP fin dalle prime battute. Alla partenza il più veloce è stato Jorge Lorenzo, che in poco tempo è sì riuscito a conquistare la testa della corsa, ma è anche stato capace di sprecare un'importante occasione per fare bene semplicemente esagerando con il ritmo, dal momento che è caduto dopo qualche passaggio alla curva 6. Da quel momento la lotta per la vittoria si è concentrata tra Danilo Petrucci, la prima guida del team Honda Repsol e Andrea Dovizioso, anche se sono stati solamente i primi due ad infiammare gli ultimi giri. Sembrava che il Petrux potesse conquistare la sua prima vittoria nella classe regina, ma alla fine è stato Marquez a salire sul gradino più alto del podio, grazie a una strategia attendista del momento decisivo che è arrivato alla prima staccata dell'ultimo giro. Petrucci, a quel punto, non ha potuto fare più nulla e si è dovuto “accontentare” della seconda posizione, mentre la terza piazza è stata portata a casa da un Dovizioso che, ora, è a parimerito nella Classifica Piloti con “El Cabroncito”. Quarto Maverick Vinales, davanti alla wild card Michele Pirro, a Jack Miller e a Scott Redding. Ottava posizione per la Suzuki di Alex Rins, al suo miglior risultato stagionale, mentre da segnalare l'ottima prestazione delle KTM di Bradley Smith e di Pol Espargarò, rispettivamente decimo e 11esimo ma, soprattutto, entrambi a punti.

MOTO2 – GARA A ELIMINAZIONE Le condizioni meteorologiche non hanno avuto pietà per i protagonisti della Moto2, che hanno dovuto affrontare un asfalto pieno di pozzanghere d'acqua sul Misano World Circuit. Fin dalla partenza le prime cadute: Luca Marini nel corso del primo giro, il poleman Mattia Pasini e Lorenzo Baldassarri un passaggio più tardi, e poi anche il leader di classifica Franco Morbidelli durante la quarta tornata quando aveva conquistato la testa della corsa. Con il “Morbido” fuori dai giochi, ne ha approfittato innanzitutto Dominique Aegerter, capace di centrare il suo secondo trionfo mondiale dopo quello del Sachsenring nella stagione 2014. Dietro di lui ha colto l'attimo anche lo svizzero Thomas Luthi, che con questa medaglia d'argento ora ha limitato il margine dall'italiano del team Marc VDS a soli 9 punti. Terza piazza per il malese Hafizh Syahrin, al suo primo podio di carriera, mentre lontano dalle posizioni che contano Francesco Bagnaia (quarto) e Brad Binder (quinto). Hanno centrato la top ten anche Cortese e Quartararo, che hanno preceduto il nostro Simone Corsi, il malese Pawi e lo svizzero Raffin.

MOTO3 – FENATI MAGO DELLA PIOGGIA La pioggia caduta nella nottata sul Misano World Circuit ha portato in scena una gara della Moto3 nella quale la vera impresa era riuscire a rimanere in pista senza commettere errori. Su un tracciato completamente allagato sono stati in tanti ad assaggiare l'asfalto, e solo i più bravi (e cauti nelle prime battute) sono stati capaci di arrivare alla bandiera a scacchi. Primo tra tutti il nostro Romano Fenati, autore della seconda vittoria stagionale dopo quella di Austin davanti al rivale in Campionato Joan Mir: con questo successo ora il pilota ascolano ha ridotto lo svantaggio dalla vetta a “soli” 61 punti, a dimostrazione che i giochi iridati per il portacolori del team Marinelli Rivacold Snipers sono ancora assolutamente aperti. Gradino più basso del podio per Fabio Di Giannantonio, capace di precedere Oettl e Bulega ma anche i più staccati Bendsneyder e Kornfeil. Hanno infine completato la top ten Arenas, Migno e Masia, sostituto dell'infortunato Darryn Binder.

MOTOGP – COSì AL TRAGUARDO 1) Marc MARQUEZ, Honda; 2) Danilo PETRUCCI, Ducati; 3) Andrea DOVIZIOSO, Ducati; 4) Maverick VINALES, Yamaha; 5) Michele PIRRO, Ducati; 6) Jack MILLER, Honda; 7) Scott REDDING, Ducati; 8) Alex RINS, Suzuki; 9) Jonas FOLGER, Yamaha; 10) Bradley SMITH, KTM; 11) Pol ESPARGARÒ, KTM; 12) Alvaro BAUTISTA, Ducati; 13) Cal CRUTCHLOW, Honda; 14) Daniel PEDROSA, Honda; 15) Johann ZARCO, Yamaha; 16) Loris BAZ, Ducati; 17) Karel ABRAHAM, Ducati.

MOTO2 – COSì AL TRAGUARDO 1) Dominique Aegerter, Suter; 2) Thomas Luthi, Kalex; 3) Hafizh Syahrin, Kalex; 4) Francesco Bagnaia, Kalex; 5) Brad Binder, KTM; 6) Sandro Cortese, Suter; 7) Fabio Quartararo, Kalex; 8) Simone Corsi, Speed Up; 9) Khairul Idham Pawi, Kalex; 10) Jesko Raffin, Kalex.

MOTO3 – COSì AL TRAGUARDO 1) Romano Fenati, Honda; 2) Joan Mir, Honda; 3) Fabio Di Giannantonio, Honda; 4) Phillipp Oettl, KTM; 5) Nicolò Bulega, KTM; 6) Bo Bendsneyder, KTM; 7) Jakub Kornfeil, Peugeot; 8) Albert Arenas, Mahindra; 9) Andrea Migno, KTM; 10) Jaume Masia, KTM.

MOTOGP – CLASSIFICA DI CAMPIONATO 1) Marc MARQUEZ, 199 punti; 2) Andrea DOVIZIOSO, 199 punti; 3) Maverick VINALES, 183 punti; 4) Valentino ROSSI, 157 punti; 5) Daniel PEDROSA, 150 punti; 6) Johann ZARCO, 110 punti; 7) Danilo PETRUCCI, 95 punti; 8) Cal CRUTCHLOW, 92 punti; 9) Jorge LORENZO, 90 punti; 10) Jonas FOLGER, 84 punti.

MOTO2 – CLASSIFICA DI CAMPIONATO 1) Franco Morbidelli, 223 punti; 2) Thomas Luthi, 214 punti; 3) Alex Marquez, 155 punti; 4) Miguel Oliveira, 141 punti; 5) Francesco Bagnaia, 124 punti; 6) Takaaki Nakagami, 109 punti; 7) Mattia Pasini, 104 punti; 8) Dominique Aegerter, 88 punti; 9) Simone Corsi, 86 punti; 10) Hafizh Syahrin, 66 punti.

MOTO3 – CLASSIFICA DI CAMPIONATO 1) Joan Mir, 246 punti; 2) Romano Fenati, 185 punti; 3) Aron Canet, 162 punti; 4) Jorge Martin, 121 punti; 5) Fabio Di Giannantonio, 117 punti; 6) Andrea Migno, 98 punti; 7) John McPhee, 96 punti; 8) Marcos Ramirez, 96 punti; 9) Enea Bastianini, 87 punti; 10) Phillipp Oettl, 84 punti.


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