DALLA TERRA DI SUA MAESTÀ Ha iniziato la sua carriera esordendo nel Motomondiale classe 125 durante la stagione 2006, disputando prima due stagioni sulla Honda del team Repsol e poi sulle Aprilia del team Polaris e del team Bancaja Aspar. Così è iniziata la carriera di Bradley Smith, pilota britannico che ha poi esordito in Moto2 grazie all’ingaggio del team Tech 3: una collaborazione che è durata anche nel successivo passaggio in MotoGP, avvenuto nel 2013, quando potè schierare il suo numero 38 sulla M1 privata del reparto corse francese.

DA YAMAHA A KTM Dopo quattro anni, in ha centrato un terzo posto a Phillip Island (2014) e un secondo posto a Misano (2015), Smith ha accettato la sfida della KTM, iniziata nella scorsa stagione. Un 2017 in sella alla nuova (e acerba) RC16, con la quale ha centrato come miglior risultato una decima piazza nei GP di San Marino e d’Australia. Poca cosa nei confronti a quanto fatto durante la sua carriera, ed è per questo motivo che l’inglese proveniente dal Paese di Sua Maestà sarà al via con il prototipo Made in Mattighofen anche nel 2018. L’obiettivo? Centrare costantemente la zona punti.

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STATISTICHE

Stagione Categoria Partenze Tot. Pole Team Punti Posizione
2017 MotoGP 17 0 0 0 0 0 KTM 29 21
2016 MotoGP 15 0 0 0 0 0 Yamaha 62 17
2015 MotoGP 18 0 1 0 1 0 Yamaha 181 6
2014 MotoGP 18 0 0 1 1 0 Yamaha 121 8
2013 MotoGP 18 0 0 0 0 0 Yamaha 116 10
2012 Moto2 17 0 0 0 0 0 Tech 3 112 9
2011 Moto2 16 0 1 2 3 0 Tech 3 121 7
2010 125cc 17 1 1 4 6 3 Aprilia 223 4
2009 125cc 16 2 4 3 9 3 Aprilia 223 2
2008 125cc 17 0 3 1 4 3 Aprilia 150 6
2007 125cc 16 0 0 1 1 0 Honda 101 10
2006 125cc 14 0 0 0 0 0 Honda 20 19

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